Vattelapesca sul lago

Vattelapesca sul lago

Ad essere sincera quando un mesetto fa la nostra collaboratrice Maria Grazia ci ha invitato al suo ritrovo di fine estate nelle Marche, mi sono chiesta perché avesse scelto un lago per la pesca come location di uno dei suoi famosi e molto amati incontri tra amici del suo gruppo facebook Camper Camper e ancora Camper. Conoscendo il personaggio, romagnola doc, con una vocazione naturale alle tavolate in compagnia, mi sono chiesta cosa ci combinasse il suo motto preferito “aggiungi un posto a tavola” con un lago per la pesca sportiva, dove il pesce invece di papparselo lo si ributta nell’acqua.

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Bè per scoprire l’arcano ho dovuto percorrere quasi 500 km, ma devo dire che il viaggio è valso la benzina…(e ci sono voluti due paia di pieni).
Destinazione Lago Cedri a Lapedona nelle Marche, dove due simpatici ragazzi Cristiano e Gianluca hanno deciso di combinare la passione per la pesca sportiva all’accoglienza in spirito camperturista, mettendo a disposizione degli avventori con quattro ruote e casa al seguito, un’area attrezzata dotata di tutti i comforts, dalla corrente elettrica su ogni piazzola, ai servizi al carico e scarico di ultima generazione e…last but not least un bel prato ed un panorama spettacolare sul lago e le colline marchigiane. Se poi vogliamo aggiungere il ristorante/pizzeria a poche centinaia di metri e il mare a meno di un chilometro, direi che gli elementi per la sosta ideale ci sono tutti. Costo 20 € a camper al giorno, 16 € per gli iscritti al gruppo Camper Camper e ancora Camper.

 

In effetti quando siamo arrivato ed abbiamo visto tutti i camper degli amici del gruppo schierati sulla riva del lago, all’ombra degli alberi, ci è venuto il nodo alla gola, pensando che la nostra Vecchia Signora, ancora sotto i ferri del chirurgo, si stava perdendo questo spettacolo…ma noi camperturisti non ci lasciamo scoraggiare, tanto più che per il ritrovo i gestori dell’area hanno messo a disposizione un pullman gran turismo per accompagnarci in un tour marchigiano tra sapori e borghi medievali. E così ci uniamo alla comitiva e partiamo per il nostro giro turistico. La prima parte è stata a quanto pare per lo più “mangereccia”: tra le delizie del Pastificio Spinosi e salumi artigianali del Salumificio Cinque Ghiande, i nostri amici si sono già riempiti la pancia e si sono dati allo shopping gastronomico.
Il colpo di “Grazia” (nel vero senso della parola) arriva con la degustazione di vini presso l’Azienda agricola Centanni, sopratutto per noi che ci siamo persi le degustazioni mattuttine, e che al secondo assaggio ci sentiamo già sbronzi…Per fortuna il pullman che ci porta a Lapedona viene in nostro soccorso e ci da il tempo di farci una penichella ristoratrice che ci rimette al mondo.

Il famoso ciausco marchigiano

Il famoso ciausco marchigiano

 

Lapedona è un borgo molto carino, soprattutto è interessante ascoltare i racconti di Valentina, la guida messa a disposizione dal comune, che ci accompagna nel nostro tour. Una bella novità per noi camperturisti, abituati a girare il mondo con il naso all’insù, ma poco avvezzi a visite guidate ed affini, solitamente riservate a generi di turismo più organizzati. Tant’è che restiamo subito affascinati dalla storia di questo borgo, nato, come molti altri borghi marchigiani in seguito all’incastellamento degli abitanti delle vicine campagne, alla ricerca di un luogo sicuro e fortificato in cui proteggersi. E così scopriamo che la terza porta di Lapedona, detta porta neviera, dove adesso si trova l’omonima chiesa della Madonna degli Angeli o ad nivem, era adibita in inverno alla conservazione della neve per tenere fresche le derrate alimentari. Tante piccole curiosità, come i misteri della chiesa sconsacrata di San Nicolò, con le sue tele se movibili che nascondo statue di santi, o i suoi passaggi segreti verso l’adiacente convento, richiamano l’attenzione di grandi e piccini, che per un attimo smettono di schizzarsi con l’acqua della fontana che si trova al centro della piazza antistante la chiesa.
Appena fuori le mura, da non perdere la chiesa di San Quirico, in Borgo San Quirico, in stile romanico con tracce di affreschi (XII-XIV secolo), ha una cripta molto suggestiva con volte a crociera.

Il nostro tour continua in direzione Moresco, una tappa da non mancare per immergersi davvero nell’atmosfera magica del medioevo. Il castello è davvero suggestivo, con il suo intreccio di stradine che portano alla piazza con la torre eptagonale che la sovrasta e il bel portico.
Qui, a pochi metri dal castello, all’interno del parco comunale si trova anche l’area sosta ben messa con dei bei castagni che fanno tanta ombra, carico e scarico. Le piazzole non sono molto ben delimitate, ma pazienza, c’è comunque la sbarra e per entrare bisogna rivolgersi alla proloco. La sosta per 24 ore è 10 €.

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Altro borgo da non perdere, anch’esso nel raggio di pochi chilometri dalla nostra base è Monterubbiano, che abbiamo visitato di domenica mattina, prima di tornare a Lago Cedri per incontrare i nostri amici per il pranzo al ristorante dell’area.
Monterubbiano sorprende subito per la quantità di chiese che si susseguono ad ogni incrocio di strade, tutte in stile romanico e molto simili tra loro. Peccato che siano tutte chiuse anche di domenica mattina e visibili solo su prenotazione. Nella parte più alta del paese varrebbe la pena visitare il Polo Culturale di San Francesco, realizzato grazie al recupero di un convento francescano del XIII secolo, con il museo civico-archeologico, il centro di educazione ambientale e l’orto botanico. Peccato solo che anche qui le porte di domenica mattina sono tutte chiuse. Non resta che comprarsi un pezzo di pizza per fare colazione e continuare a passeggiare a testa in su per ammirare i palazzi e le case tutte molto ben tenute di questo splendido paesino.

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Tutti decantano la Toscana come la regione con i borghi più belli, ma sinceramente (e qui sono proprio anticampanilista) dalle nostre parti i borghi non sono così ben tenuti come qui: facciate dei palazzi tutte ben restaurate, strade pulite e ben tenute…

Insomma, queste Marche ci hanno lasciato l’acquolina in bocca…e tanta voglia di tornare con la nostra Vecchia Signora, di scoprire l’entroterra di Fermo, ma anche la costa spingendoci fino a Grottammare curiosi di tuffarci nei suoi fondali rocciosi. Fra l’altro Cristiano e Gianluca hanno preso in gestione anche un altro lago, molto vicino al mare…in cui apriranno un’altra sosta camper…non vediamo l’ora…arrivederci alla prossima estate!

 
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