Val d’Aosta: i castelli di ISSOGNE e FENIS, la VAL d’AYAS

Val d’Aosta: i castelli di ISSOGNE e FENIS, la VAL d’AYAS

Continuiamo il nostro viaggio di vacanza e scoperta di nuovi luoghi, lasciamo la bella are sosta di Hone e ci fermiamo qualche chilometro dopo ad ARNAD, centro noto per la produzione di un buon lardo che necessita di tanta cura; i suini sono alimentati con cibi naturali e la conservazione vieta i conservanti chimici. Viene insaporito con erbe locali per almeno tre mesi prima di essere messo in vendita. Ottimo con il pane di segale.

Noi veniamo attratti anche dalla bella chiesa parrocchiale romanica di S. Martino, dell’anno 1000. Abbiamo parcheggiato 100 m . dopo la chiesa davanti alla scuola materna.

Proviamo ad entrare ma una porta in vetro non si apre, leggiamo che la chiesa è aperta solo per le celebrazioni religiose e in altri momenti per vedere la chiesa è necessario chiudere il portone d’ingresso  e attivare l’illuminazione con una moneta di 50 cent. Funziona…


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Proseguiamo il viaggio ma per poco, arriviamo subito a ISSOGNE e il suo castello è la nostra nuova meta. Fu voluto come residenza da IBLETO CHALLAND, una famiglia prestigiosa della vallata, feudataria dei Savoia e amante dell’arte. Parcheggiamo in un ampio piazzale dove altri camper sono in sosta, proprio davanti al castello.

Con la riduzione del Touring club  il costo del biglietto è di 2,50 euro a persona e iniziamo la visita guidata di 30 minuti che parte ogni mezzora. E’ vietato fare foto come in tutti i castelli della regione, la visita è molto interessante e veniamo a conoscenza di tante cose legate alla famiglia Challand e alla storia.

Nel cortile d’ingresso, una fontana originale del 1400 è in bella mostra, è costituita da un albero di melagrano in ferro battuto con foglie di quercia che rappresentano la forza e i frutti del melograno per la fertilità e prosperità. Quattro rami per quattro getti d’acqua che rappresentano le fonti della vita con un draghetto al termine. Nel porticato sono raffigurate scene di vita quotidiana, molto belle  e dipinte le sale, in particolare la cucina, la sala da pranzo e la sala di giustizia, Nel piano primo la cappella, la sala della armi e le camere, nel secondo piano altre camere inclusa quella del re di Francia. Una cosa che ci ha sorpreso sono i graffiti lasciati dagli ospiti sulle pitture e pareti affrescate del castello. Il più antico è del 1400 e sono stati raccolti e catalogati in un libro. Usciamo dal castello contenti della visita e dopo qualche spesa in un negozio locale, proseguiamo diretti verso la Val d’AYAS. Subito ci imbattiamo nel castello fortezza di VERRES che sorge su un picco roccioso, un poderoso cubo di 30 metri per trenta voluto dallo stesso IBLETO CHALLAND come fortezza militare.

Questa insolita costruzione a blocco, è uno dei più bei monumenti feudali valdostani. Per questa volta non lo visitiamo, magari l’occasione potrà essere durante il carnevale dove il castello rivive un episodio del 1450 trasformato in leggenda, il tutto in costume medioevale.

Comincia l’ascesa della valle, si sale in fretta e il castello di Verres domina lo sbocco del torrente Evançon. In questo tratto iniziale, la valle è chiamata di Challant fino a BRUSSON (1400 m.) da dove inizia la VAL D’AYAS. Ci fermiamo in un’area attrezzata con acqua carico e scarico al costo di 10 euro per 24 ore, appena fuori dal centro in frazione Vallon in una grande soleggiata piana.

Durante il viaggio abbiamo visto una valle alpina con case classiche di montagna. Visitando a piedi la parte antica del paese abbiamo visto le caratteristiche case in legno, bella la chiesetta dedicata alla Madonna del Carmine, tutta adornata di fiori. La verde piana adiacente al laghetto ora adibita a parco giochi e parco pubblico, si trasformerà all’inverno in una apprezzata pista di sci da fondo, ora essendo uno spazio aperto gode del calore del sole fino a tardi ed è piacevole restare nel prato ad aspettare la sera.

Giovedi 12 luglio 2012

Ancora una bella giornata ci spostiamo a CHAMPOLUC a dieci chilometri da Brusson. Troviamo a fermarci in un parcheggio per camper gratuito adiacente al grande parcheggio della funivia. Bel posto, molti i camper in sosta, vicino al bello e fiorito centro, comodi i negozi.

Oggi ci dividiamo, causa una infiammazione al ginnocchio resto in paese. Gastone con lo scooter va verso S. Jacques dove parte il sentiero n. 7 per il LAGO BLU. Mi piange il cuore non andare, ma è meglio se riposo il ginocchio e non lo affatico con discese ripide. Mi rilasso, passeggio per il centro guardo le vetrine e leggo le proposte in zona. C’è anche una sala cinematografica, questa sera film in 3d il gatto con gli stivali (adiacente alla nuova chiesa). Molto passeggio in centro e molti i bimbi con i nonni. Faccio spesa alimentare e anche shopping nei vari negozi. Alle 15,30 Gastone ritorna molto contento dalla sua escursione. Racconta di un sentiero frequentato da escursionisti di ogni età, ognuno avanzava con il proprio passo, vista la salita impegnativa per la prima mezzora in mezzo al bosco finchè si arriva ad un’ampia vallata chiamata PIAN DI VERRA col ghiacciaio del VERRA sul M.Rosa che fa da cornice e un immenso prato verde colorato di fiori gialli che impreziosiscono il paesaggio.

Qui si prende sulla sinistra il sentiero che in salita porta in breve tempo al LAGO BLU ( 2219 m.) di origine glaciale. Sosta per fotografare e ammirare il panorama da tutte le angolazioni.

Continua seguendo il sentiero 7 in cresta al monte sopra il lago fino a scollinare e a entrare nel vallone creato dal torrente che nasce dal ghiacciaio.

Da qui preso dalla curiosità ha seguito il torrente verso la sorgente per circa 1 chilometro. poi si è fermato in un grande masso in mezzo al torrente e beatamente ha mangiato e ammirato il panorama a monte e a valle.

Poi felice con calma ha iniziato il ritorno vedendo altri scorci non visti all’andata.

Prima di cena usciamo verso il centro per prendere gli ultimi raggi di sole, scendiamo lungo il torrente fiancheggiando l’animatissimo parco giochi.

Molti i ponticelli in legno coperti, collegano al centro nella parte opposta del torrente. Champoluc è un importante centro sciistico della Val d’Ayas, molte le sciovie che collegano la valle di Gressoney e di Valsesia, nel comprensorio Monte Rosa sky. Oltre al turismo si pratica l’intaglio del legno, la creazione degli zoccoli (sabot) grolle e utensili da cucina, oltre ai prodotti lattiero caseari, burro e fontina.

 

Venerdi 13 luglio 2012

La giornata inizia con il cielo grigio, ma poi fortunatamente torna il cielo azzurro. Questa mattina nel parcheggio adiacente a dove sostiamo, c’è il grande mercato settimanale, approfittiamo per fare un giretto soffermandoci sui banchi alimentari e facciamo acquisti di prodotti locali;

molte le bancarelle con merce adatta al luogo: abbigliamento tecnico sportivo e prodotti artigianali per arredo casa. Questa mattina prendiamo lo scooter per un giretto panoramico prima di lasciare la verde valle. Andiamo verso ANTAGNOD fermandoci spesso per catturare e guardare la valle in basso con i suoi grandi prati.

Incontriamo il primo paesino MAGNEAZ, un borgo rimasto autentico e molto suggestivo, con le antiche case in pietra e legno ancora abitate e affittate ai turisti e con la chiesetta affrescata.

Antagnod è il capoluogo del comune di AYAS, splendide le abitazioni che si sviluppano attorno alla parrocchiale e il panorama tutto attorno è magnifico, con la catena del M.Rosa che domina l’abitato e la valle.

Pranziamo in camper, siamo a 1568 m. siamo al sole ma l’aria è fresca, dobbiamo chiudere la porta per non avere freddo. Fuori il termometro segna 21°. Lasciamo la bella vallata quando le cime si stanno riempiendo di nuvole, questo ci rende meno tristi. Man mano che scendiamo sentiamo cha la temperatura cambia. A Verres andiamo verso Aosta, la nostra nuova meta è FENIS e il suo castello. Troviamo da parcheggiare nei parcheggi segnalati in loco, tira una forte aria, ma fa caldo. La visita inizia alle 15 e come sempre è in gruppo e guidata ogni mezz’ora. Costa 3 euro a persona, come negli altri castelli, con riduzione (tessera Touring club) 2,50.

Il castello di FENIS domina una porzione di territorio  appartenente fin dal 1200 ai Sig. Challand,  che incontriamo nuovamente nel nostro percorso. E’ stata la famiglia più ricca e potente della Val d’Aosta, vassalli dei Savoia. Il castello non è stato una vera e propria fortezza ma residenza, E’ stato eretto per far vedere la ricchezza e la potenza della famiglia ai passanti della valle. La visita guidata è interessante e la guida ci racconta la storia del castello, le vicissitudini, l’uso e i cambiamenti nei secoli, fino agli ani ’30 in epoca fascista, quando il ministro dell’educazione nazionale lo ristruttura e allestisce “un museo del mobile valdostano”, anche se la maggior parte degli arredi sono si preziosi ma piemontesi. Interessante il grande focolare posto in cucina, la canna fumaria, unica in Europa, è larghissima tanto da contenere tutte e 20 le persone del gruppo ed è alta 18 metri.  Serviva a scaldare le stanze dei piani superiori e ad affumicare la carne per la conservazione. Bello il cortile affrescato e la scala che porta ai piani superiori e ai ballatoi in legno. All’interno non si possono scattare foto ma dopo la visita ci è permesso fare un giro entro la doppia cinta di mura e fare qualche scatto. Torniamo al camper passando per un bello e curato giardino pubblico, poi passiamo a fianco del cimitero per usare il camper service nel punto sosta camper e prendiamo l’autostrada verso Aosta, ma non ci fermiamo per il caldo, desideriamo tornare al fresco e La Thuile è la nostra prossima meta.

Francesca e Gastone

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note:

Parcheggio con CS a VERRES Via Duca d’Aosta, strada per il centro storico provenendo dal castello di Issogne, all’uscita dell’autostrada prendere la statale a destra, vicino al distributore Tamoil. Tranquilla, gratuita, illuminata e con servizi dall’altra parte della strada.

Area attrezzata sosta camper a BRUSSON Località Vollon,  superare il ponte di legno, dopo l’albergo  sulla destra area asfaltata con piazzole ben delimitate. Costo sosta 10 € per 24 ore.

Parcheggio Camper gratuito senza servizi a CHAMPOLUC, adiacente al parcheggio della funivia dopo il paese.

Punto sosta con camper service a FENIS gratuita vicino al cimitero.

La valle del Lys o val di Gressoney in val d’Aosta Val d’Aosta: Fortezza di Bard e Valle di Champorcher Val d’Aosta: Fenis, la Thuile, Moncenisio
 
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