Val d’Aosta: Fenis, la Thuile, Moncenisio

Dopo la visita al castello di FENIS, con l’autostrada quasi tutta in galleria, usciamo a MORGEX e a PRE SAINT DIDIER  prendiamo la strada per la valle che porta a LA THUILE (1441m.) Svetta il monte Bianco con il suo ghiacciaio ora coperto da nuvoloni. Comincia a fare fresco e noi a stare meglio. E’ un percorso stradale conosciuto fino dall’epoca romana, un valico non difficile per raggiungere la Francia. In 20 km. arriviamo all’attrezzata stazione estiva e invernale, ai piedi del Piccolo S.Bernardo e seguendo le indicazioni per il parcheggio camper arriviamo in località VILLARET dove ci fermiamo e siamo in compagnia di molti turisti in camper.

Desideriamo uscire al fresco, dopo il caldo patito in giornata in valle. Il termometro alle 18,30 segna 18° ma inizia a piovere e torniamo indietro. Ci aspetta una serata nell’area di sosta, in compagnia di molte altre persone, tra le quale una coppia di anziani di Genova(87 lui e 83 lei) parcheggiati con un Gulliver Papillon simile al nostro, che ci hanno dato molte informazioni sulla zona che loro conoscevano bene. Ci affianca anche un enorme camion attrezzato a camper 4 x 4 che ci fa “scomparire” (la loro ruota di scorta poteva contenere tutte quattro le nostre).


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Sabato 14 luglio 2012

Ha piovuto a tratti tutta la notte, restiamo al calduccio sotto il piumone fino alle 9. Dall’oblò sii vede il cielo plumbeo e a tratti piove ancora. Le previsioni danno schiarite per il pomeriggio, ci diamo una mossa e dopo la colazione usciamo “infagottati”. Il termometro segna 10° e andiamo verso il centro della THUILE. Ci si arriva tramite una passeggiata di 10 minuti, in un piazzale c’è il mercato settimanale, ma molti non hanno ancora esposto la merce per il brutto tempo.

A tratti gocciola. Arriviamo in centro, il borgo antico è caratteristico e stretto intorno alla chiesetta di S. Nicola.

La parte nuova è fatta da alberghi e residence modermi. Ogni tanto un raggio di sole fa ben sperare che le previsioni siano esatte… Torniamo al camper dopo la spesa in un negozio del centro e al mercato.

Usciamo dall’are di sosta e ci dirigiamo verso il valico del Piccolo S. Bernardo. Notiamo la Thuile farsi piccola sempre più in basso, la strada avrebbe bisogno di manutenzione e dopo l’ultimo villaggio Pont Serrand, troviamo la sbarra aperta e la scritrta valico aperto (resta aperto dal 15 maggio al 15 settembre).

Ogni tanto il monte Bianco spunta dalle nuvole in lontananza, cambia il paesaggio e arriviamo nei prati, questo ci fa capire che siamo quasi alla cima del valico.

Caratteristico il laghetto di Verney con i resti della neve sui pendii dei monti, tita un forte vento e fa freddo.

Siamo in Francia, poco dopo il confine ci fermiamo al giardino botanico alpino CHANOUSIA, a 2170 m. Sarebbe aperto da domani ma il custode presente per i lavori di apertura ci fa entrare. Siamo a soli 13 Km dalla Thuile e l’abolizione del posto di frontiera ha reso più fruibile. Fu fondato nel 1987 dall’abate Chanoux rettore dell’ospizio Mauriziano che si trova sul valico, il giardino fu abbondonato durante l’ultima guerra mondiale e ricostruito nel 1976 da una associazione internazionale.

Ha una varietà di 1200 specie alpine, non solo delle Alpi, ma montagne di tutto il mondo, e un piccolo museo laboratorio.

Si  propone di contribuire a far conoscere la flora alpina e incoraggia studi di botanica e protezione e diffusione delle piante., situato in un bel posto panoramico ma battuto da forte vento. Per fortuna arriva il sole che riscalda il camper. Quando rientriamo sono le 13,30 e pranziamo, Nel frattempo il cielo è sempre più azzurro e le nuvole si dissolvono lasciandoci ammirare i monti e il paesaggio che ci circonda.

Iniziamo la discesa dal colle tra bei panorami, vediamo il paese Bourg Saint Maurice in basso, ma ci mettiamo tanto ad arrivarci, molti sono i tornanti che dobbiamo percorrere, ma non ci annoiano visto che ad ogni curva il paesaggio cambia.

Ora siamo in valle affiancati dal torrente Isere che però lasciamo in basso, perché la strada è nuovamente e inaspettatamente in salita (vista sulla cartina stradale, pensavamo che la strada fosse tutta in valle). Arriviamo al Lac du Chevril, un lago sbarrato da una diga con alle spalle il gran centro scistico di Tignes  e Val Claret.

Dopo una tappa d’obbligo per ammirare lago e paesaggio,

arriviamo nella bella e animata cittadina di Val d’Isere, dove non possiamo non fermarci ed entrare nel borgo antico dove passeggiamo un po’.

Riprendiamo il viaggio e notiamo una bella area di sosta camper appena fuori da paese ai piedi della salita del Col du l’Iseran che iniziamo a percorrere. Siamo meravigliati dei posti incantevoli che incontriamo, e possiamo ammiarare grazie anche al bel tempo trovato ( non c’è una nuvola e l’aria è limpida).

Siamo nel parco regionale de la Vanoise  Haute Maurienne, lo abbiamo apprezzato anni fa, ma questa strada non l’avevamo mai percorsa. Perché siamo qui ? semplice, più avanti incontreremo degli amici e li dobbiamo ringraziona perchè senza questo motivo non saremmo passati di qui.

Ci dobbiamo fermare spesso per scendere, guardarci intorno e scattare delle foto, il paesaggio è una meraviglia.

Anche questo passo d’inverno è chiuso e ci si arriva solo tramite funivie e sciando. Arriviamo al col de l’Iseran a 2770 m. Anche qui sosta per ammirare tutto intorno, siamo talmente estasiati da non sentire il freddo.

Iniziamo a scendere per i tornanti e im bocchiamo il vallone che ci porterà in basso. La discesa è molto ripida e la percorriamo in prima per non surriscaldare i freni. Incontriamo diversi camper che salgono con una certa fatica, ma saranno premiati all’arrivo.

Vediamo in basso un paesello, Bonneval sur Arc, e quando lo affianchiamo ci invita alla sosta. E’ un piccolo paese di montagna (1783m.) con belle ristrutturazioni, e da visitare a piedi. Offre prodotti locali, come i  formaggi il miele e i salumi.

Il tempo passa e dobbiamo proseguire verso il col du Moncenise, la nostra meta.  Ci manteniamo in quota (suo 1500 m. ) finchè imbocchiamo i tornanti che ci porteranno sul valico. Un’altra emozionante salita finoi a scollinare e vedere il lago du Mont Cenise, lo costeggiamo un po’ fino ad arrivare alla chiesetta e ristoranti intorno.

Moltissimi i camper parcheggiati ovunque. Dove saranno i nostri amici ? Con una telefonata  ci vengono fornite le indicazioni corrette e ci spostiamo un po’ e andiamo incontro agli amici Cataldo e Renato che ci stanno aspettando fuori dai camper.

E’ un piacere rivedere Cataldo con Palma e conoscere di persona Renato e Cesara che conoscevamo solo virtualmente in FB. Bella serata in compagnia in attesa dell’arrivo di Antonio e Angela amici di Cataldo e Renato che noi ancora non conoscevamo. Si va a dormire dopo i maccheroni preparati da Palma, con in sottofondo il suono dei campanacci delle mucche al pascolo che hanno mangiato fino a notte fonda.

Domenica 15 luglio 2012

Si presenta un bella giornata di sole, ma tira un forte vento e a 2000 m. fa freddo. Si chiacchiera si chiacchiera e arrivano altri amici che non conoscevamo, Leonardo e Marta con la loro figlia e la figlia di Antonio. Siamo proprio una bella e allegra compagnia… che si mangia oggi ? Subito deciso ! Palma ha promesso di fare da brava pugliese le orecchiette,

e così nel suo camper con un po’ più di un chilo di farina di semola prepara le orecchiette per undici persone più bis per qualcuno.

Sono uno spettacolo di bontà e di profumo con il pomodoro e basilico fresco. Riusciamo a mangiare fuori riparandoci dal vento con i camper posizionati opportunamente.

Naturalmente molte altre le specialità portate in tavola da tutti gli equipaggi.  Oggi al Moncenisio c’è la festa annuale che richiama un sacco di gente sia italiani che francesi. Al mattino è partita una gara podistica e sullo spiazzo antistante la chiesa un mercatino di prodotti tipici e al pomeriggio orchestrina con balli popolari in una cornice di ineguagliabile bellezza, seguono altri spettacoli con ospiti stranieri.

Purtroppo fa tanto freddo e a malincuore lasciamo i ballerini per tornare ai camper. Per noi è arrivata anche l’ora della partenza, sono le 19.30, salutiamo tutti con un grosso abbraccio e un arrivederci e ripartiamo.

Scendiamo a Susa e su consiglio di Leonardo prendiamo l’autostrada ad AVIGLIANA e passando per Piacenza Brescia e Vicenza. Siamo arrivati a casa all’una e trenta.

Le nostre vacanze sono finite ma ci siamo portati a casa il ricordo di bellissimi posti visitati e la serenità, la tranquillità e il benessere che ne abbiamo ricevuto.

Francesca e Gastone

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note:

Area sosta camper a LA THUILE in località Villaret http://www.azzurracamper.com/

Parcheggio libero al Moncenisio.

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