Vacanze in Salento

Vacanze in Salento

Sono anni che non torniamo nel Salento, esattamente da quando un maggio di 15 anni fa raccogliemmo in un campeggio di Gallipoli la pelosona Martina, ora compagna fedele dei nostri viaggi in camper. Di solito la vacanza al mare del mese di maggio la trascorriamo in Calabria, ma quest’anno abbiamo deciso di rivedere la Puglia. In questi periodi di bassa stagione non è facile trovare strutture aperte che ci ospitino con i nostri camper, e questo è una gran mancanza del meridione che potendo godere di un clima così favorevole non si impegna per incrementare il turismo in questi mesi soprattutto dall’estero, anzi lo fa emigrare verso altri lidi più lungimiranti. In questa mia ricerca vengo molto aiutata dal mio gruppo fb CAMPER CAMPER e ancora CAMPER in cui chiedo informazioni agli amici iscritti, come al solito le riposte non si fanno attendere e arrivano numerose, al solito la prima domanda riguarda le pelose: voglio una struttura in cui vengono ben accettate e non tollerate e naturalmente noi e i nostri amici cercheremo di rispettare tutte le regole che il campeggio impone.

CAMPEGGIO (5)Mi vengono segnalati diversi campeggi molto belli ma quello che mi attira maggiormente è il Parco-Camper Masseria Lama …segnalatomi da diverse persone, ma con tanto entusiasmo dall’amica Eleonora che mi assicura che le mie cagnone faranno sicuramente una bella vacanza, l’unica cosa che mi lascia ancora in dubbio è che non è sul mare e io, e anche Manuela e Maurizio, gli amici che ci accompagneranno anche in questo viaggio, adoriamo  godere della vista delle onde e sentirne il rumore dal camper , ma si sa non si può avere sempre tutto dalla vita! Ne parliamo tanto insieme, alla fine rompo ogni indugio e chiamo Giuseppe il titolare e mi dice che aprirà il campeggio per noi, è molto gentile e mi chiedo se  questo non sia dovuto “all’effetto gruppo”!…scoprirò in  seguito che invece lui è proprio così!

CAMPEGGIODomenica 5 maggio partenza alle ore 15 , dovevamo essere solo 2 camper  ma si aggregano altri amici e diventiamo 4 equipaggi, gli ultimi si aggregano lungo l’autostrada e ci fermiamo a dormire all’autogrill Torri Fantine poco prima del Gargano, dove ci fermiamo spesso per la sosta notturna, al mattino verso le 9 si riparte e a Bari lasciamo l’autostrada e prendiamo la statale direzione Brindisi -Lecce. CAMPEGGIO (3)

Abbiamo lasciato nuvole e pioggia e qua ci sorride un bel sole, ed ecco la magia del camper : in 2 secondi via le cose pesanti di dosso e ti ritrovi in maglietta e pantaloncini e visto il panorama…una gran voglia di mare! Arriviamo giusto per l’ora di pranzo e troviamo una bella piazzola ombreggiata e spaziosa molto ben tenuta in un campeggio che è un giardino. Il proprietario sarà a nostra disposizione per tutto il periodo della nostra permanenza, dopo dieci minuti i mariti hanno già steso tappeti e montato i tavolini e noi donne in cucina, da lì a poco siamo già a tavola in costume…una foto per provocare una sana e giusta invidia negli amici del nord che hanno  pioggia e freddo , il pomeriggio lo trascorriamo a sistemare il tutto, preparare scooter e biciclette e passeggiata con i cani …tutto pronto per il giorno dopo.

SOLE (2)Al mattino con le nostre biciclette ci avviamo verso il mare, ci si arriva in 10 minuti, il paese ricco di belle ville e residence è purtroppo ancora morto a parte qualche negozietto e un bellissimo bar pasticceria che frequenteremo spesso soprattutto per l’aperitivo (della serie non ci facciamo mancare nulla). La spiaggia è molto bella , contornata da una pineta e delimitata da grandi scogliere in cui spiccano 2 grandi massi detti le 2 sorelle, l’acqua è ancora freddina e solo Maurizio che è più temerario si tuffa, noi passeggiamo e ci abbronziamo. I giorni non trascorrono certo nella monotonia. Quello che ci aveva resi titubanti nella scelta del campeggio, la lontananza dal mare, si rivela invece un piacevole stimolo per andare tutte le mattine in bicicletta alla ricerca di nuove spiaggie o angoli nascosti nelle scogliere , scopriamo così nel vicino paese di Roca dove assistiamo anche a una processione alla Madonnina posta proprio sul mare, la Poesia: piscine naturali che ha formato il mare in mezzo alla roccia a picco sul mare.

Roca Vecchia o Rocavecchia è una località costiera del Salento e una delle marine di Melendugno, in provincia di Lecce. Si affaccia sul Mare Adriatico ed è posta tra San Foca e Torre dell’Orso.

La “Grotta della Poesia”
Sede di importanti scavi archeologici, è un centro turistico di rilievo durante il periodo estivo. Si segnalano la torre di avvistamento cinquecentesca, le rovine del castello a picco sul mare, il santuario della Madonna di Roca del XVII sec. e le due grotte Posia(tanto spesso quanto erroneamente note come Poesia)[senza fonte]. Queste ultime, in particolare, distanti circa 60 m l’una dall’altra, sono delle grotte carsiche cui sono crollati i tetti; l’acqua del mare giunge in ciascuna di esse attraverso un canale percorribile a nuoto o con una piccola imbarcazione. La più grande delle due ha una pianta approssimativamente ellittica con assi di circa 30 e 18 m e dista dal mare aperto una trentina di metri. La Posia Piccola, invece, ha assi di circa 15 e 9 m ed è separata dal mare aperto da una settantina di metri in linea d’aria. La sua notevole importanza in ambito archeologico è legata al rinvenimento nel 1983 di iscrizioni messapiche (ma anche latine e greche) sulle sue pareti, da cui è stato possibile stabilire che la grotta fosse anticamente luogo di culto del dio Taotor (o anche Tator, Teotor, o Tootor).
A nord dell’area archeologica sorge il centro attualmente abitato (22 residenti nel 2001), noto anche come Roca li Posti, frequentato in estate soprattutto da vacanzieri residenti nei paesi vicini, Calimera su tutti.
Lungo la strada che collega Torre dell’Orso a Melendugno sorge il vecchio villaggio disabitato, con una masseria fortificata attualmente in restauro, di Roca Nuova. Tale borgo sorse intorno al 1480, quando la popolazione di Roca Vecchia fu messa in fuga dalle incursioni turche.

Le serate trascorrono in allegria, spesso a tavola, fra gamberoni al sale e grigliate di carne, visto il bel braciere per cuocere a nostra disposizione,  siamo quattro equipaggi e spesso si aggregano Giuseppe e Luana, ma il gruppo è destinato a crescere di lì a poco arriva un altro equipaggio, una famiglia che ha abitato nel mio paese per una decina di anni e adesso vive ancora in Romagna …il mondo è proprio piccolo!…è una giovane coppia con una bambina stupenda …Rachele ,una gran chiacchierona che diventa la nostra mascotte e si affeziona a noi e noi a lei! Giuseppe ci organizza poi con la navetta la gita a Lecce che dista solo 20 km e, incredibile ma vero , visto che da Torre dell’Orso abbiamo lasciato il sole , mentre siamo all’interno del bellissimo Duomo scoppia un gran temporale con tanto di grandine. Che fare? Ci perdiamo la visita alla città? Nemmeno per sogno! saliamo tutti sul trenino che ci farà girare Lecce,anzi in questa maniera riusciamo a vedere tanti vicoli e luoghi che altrimenti non saremmo riusciti a visitare.GRIGLIATA DI PESCE

 

LECCELecce
La città è situata nel cuore del Salento e la sua area urbana, che si presenta come un agglomerato disomogeneo, è di circa 400.000 abitanti. È il capoluogo e il maggiore centro culturale della penisola salentina; è sede dell’omonima arcidiocesi e dell’Università del Salento. Lecce è il capoluogo di provincia più orientale d’Italia.
Attiva nei settori dell’agricoltura (olio, vino, cereali), dell’artigianato (ceramica, cartapesta) e del turismo culturale e balneare, è la città dove più elaborato è stato lo sviluppo dell’arte barocca sfruttando le caratteristiche della pietra locale, la pietra leccese. Si parla, infatti, di barocco leccese e, per la bellezza dei suoi monumenti, la città è definita la Firenze del Sud.

 

Otranto la raggiungiamo con lo scooter in una bella giornata di sole e sempre con lo scooter facciamo dei bellissimi giri sulla costa anche se nonostante il clima estivo, qui è ancora tutto chiuso e disabitato. Piccola, ma molto carina è Acaya, la città fortificata:
 a pochi chilometri da Lecce, nel territorio del Comune di Vernole e a 5 chilometri dal mare, sorge l’antica Città di Acaya, unico esempio nel meridione d’Italia di città fortificata rinascimentale.
   Questo insediamento, nato col nome di Segine, deve il suo lustro al Padre rifondatore della città, il feudatario e architetto militare Giangiacomo dell’Acaya (Napoli 1500 – Lecce 1570), dal quale trae il toponimo, che, nel 1535, realizzò la cinta muraria e eresse le fortificazioni al castello costruito dal padre Alfonso nel 1506.
   Il progetto divenne presto paradigma e punto di riferimento per gli architetti dell’epoca.
   Il Castello, a pianta trapezoidale, è collegato alla cinta muraria della città. Esso presenta bastioni su tre dei quattro angoli (al quarto angolo si trova il Castello). La presenza di casermette e dei due torrioni circolari ornati da archetti e beccatelli completano l’opera dal Dell’Acaya

MELENDUGNO

Melendugno è la cittadina più vicina a noi,appena 5 km e oltre ad andarci spesso per passeggiate e viveri,  Giuseppe ci accompagna una sera per la festa del paese addobbato con le incredibili luminarie , qua ci forniamo per il pesce, naturalmente sempre con le sue indicazioni, ma per il supermercato a Vernole e qua apprezzo tutta la gentilezza dei pugliesi, il macellaio nonostante le spese non fossero superlative tutte le volte ti regala qualcosa di tipico: una volta 6 spiedini di carne, una volta 6 salsicce !…la cassiera che l’ultimo giorno quando l’abbiamo salutata ci ha detto “…non partite”! Nel forno di un paese vicino invece andiamo a comprare il pizzo, una specie di focaccia farcita con olive e tante altre cose ,mangiata calda è squisita infatti, nonostante i buoni propositi, non arriva mai all’ora di pranzo. Abbiamo in mente tanti posti e giri ma con delle giornate così belle è impossibile rinunciare al mare e ci rilassiamo molto godendoci in nostro camper e la compagnia nella tranquillità del campeggio. Il Salento ha delle bellezze naturali e dei panorami incantevoli come le città e i paesi, ma la cosa che mi è rimasta più impressa sono le grandi distese di olivi secolari, ci si incanta a guardarli, ad ammirare le strane forme che assumono nel tempo. Abbiamo avuto la fortuna di trovare sempre bel tempo infatti siamo belli abbronzati e rilassati e a malincuore, dopo 16 giorni di vacanza, dobbiamo pensare a rimettere tutto nel camper e prendere la via del ritorno e arriva il momento dei saluti .Vi dico una cosa che mi attirerà antipatie da parte dei miei conterranei: si diceva che in Romagna l’albergatore avesse pronte le lacrime finte quando il cliente partiva…ma gli occhi lucidi di Giuseppe non sono per niente finti…ciao Giuseppe …ciao Luana !…ci rivedremo sicuramente nella vostra bella terra … grazie di tutto. Grazie a voi gli amici di CAMPER CAMPER e ancora CAMPER che avranno sul camper l’adesivo, sosteranno al Parco-Camper Masseria Salento godendo i vantaggi di uno sconto speciale a loro esclusivamente riservato.

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