Siamo gente che…

Siamo gente che…

Siamo gente che….

…Osserva dal finestrino, il mondo che gli scorre accanto.
Senza correre da nessuna parte, per sostare ovunque ci sia una curiosità da soddisfare.
Ecco cos’è per noi il camperturismo: un modo di vivere, un’attitudine innata.

Questa frase riportata sul diario di Dered mi rimane sempre ben impressa perché rispecchia per intero il modo di vivere di noi camperisti .In viaggio in camper con mio marito e le immancabili
pelose da Rimini a Lavarone mi diverto a osservare dal finestrino il mondo che mi scorre accanto , il panorama che varia dal mare , alla pianura , alla collina sino alla montagna .Le cagnone sornecchiano nelle loro postazioni : una sul divanetto e l’altra sotto la tavolo , Massimo guida tranquillamente non amiamo l’alta velocità primo perché con quel che costa il gasolio se ne consuma di più e secondo perché secondo me non ha senso vivere in camper con la fretta di arrivare .

Stiamo percorrendo l’autostrada A14 la campagna dell’Emilia Romagna è veramente bella ,fertile e ben curata ,ammiro i bei casolari e provo un po’ d’invidia perché in quegli ampi spazi potrei tenerci il camper e averlo sotto casa .Arriviamo  a Bologna ,viaggiamo paralleli alla tangenziale ,sempre trafficata , e qua il panorama non  è il massimo con quei grandi condomini della periferia della città, ma a destare il mio interesse è un bisarca (mio marito mi ha detto che si chiamano così  questi tir) che trasporta il camper che piacerebbe a me ,quello con i letti separati ,ma che lui non vuole perché supera i 7 metri di lunghezza , ci riprovo a convincerlo ma è irremovibile .Nel frattempo abbiamo imboccato la A 13 che conduce sino a Padova ,si avvicina l’ora del pranzo e ci sarebbero delle belle aree di sosta ,ma ormai molte di queste sono diventate a luci rosse , magari ritrovo di coppiette !…ma luoghi di incontro per i signori uomini .

Le prime volte capitava che ci fermavamo per una sosta pranzo o per far fare i bisogni alle cagnone e io avevo notato dei movimenti strani , ma mio marito mi diceva che ero la solita visionaria ma poi si è dovuto ricredere ,ci fermiamo quindi nelle aree di servizio ,meno panoramiche ma sicuramente più tranquille .anche questa volta facciamo una breve sosta e ripartiamo .Non stiamo  andando a un ritrovo da me organizzato ma a trovare amici , sì perché tanti anni fa proprio sulle piste di Lavarone abbiamo messo gli sci per la prima volta ed ora sostiamo nel piazzale dell’albergo che ci ospitava quando non eravamo ancora camperisti e comunque a fine settimana ci raggiungeranno gli amici del Veneto e del Trentino …possibile che non si possa mai stare soli?sto scherzando naturalmente ho tanta voglia di rivederli e di stare con loro !
Intanto penso ai prossimi ritrovi , fra un mesetto ci saranno le feste natalizie e lì è già tutto programmato ,un giretto in Umbria poi ci attendono  le cascatelle  di Saturnia ma poi? …intanto che la campagna ci scorre a fianco penso a organizzare per San Valentino , il camper mi ispira ,pochi minuti e ho già in testa il programma , qualche informazione che gli amici di CAMPER CAMPER e ancora CAMPER  mi daranno sicuramente ed è già pronto .Siamo nel bel mezzo della pianura padana : un ‘enorme distesa piatta che rende perfettamente il concetto di cosa sia la pianura , tenuta benissimo mi sorge un pensiero che mi fa sorridere : chissà se l’zdora emiliana nota per la sua mania della casa lucida pulisce anche l’erba e le piante ?Abbiamo incrociato pochi camper nonostante la bellissima giornata ma è normale essendo mercoledì ,passiamo sul ponte del fiume Po e finalmente lo vediamo rigoglioso d’acqua dopo le (troppo) abbondanti piogge che hanno provocato tanti disastri . Purtroppo poco prima dell’uscita di Rovigo stiamo fermi un ‘ora e mezza per un brutto incidente , ma essendo in camper il disagio è molto limitato, avendo sempre scorte alimentari abbondanti faccio una proposta a mio marito : trasformiamoci in un punto ristoro e vendiamo piadina  e vino …la mia natura di commerciante esce fuori!Passiamo Padova e ci immettiamo sulla A4 e dopo una ventina di chilometri prendiamo la Valdastico ,35 km di autostrada molto tranquilla  anche qua belle aree di sosta ma con quei giri strani che non invitano a fermarti e qua una domanda seria : ma possibile che non possano essere controllate visto che l’autostrada la paghiamo anche cara  e non possiamo usufruire di certi servizi? Al casello di Piovene Rocchette  termina e troviamo il bivio : Folgaria-Lavarone o Asiago ,prendiamo la prima direzione e ci aspettano trenta chilometri di strada di montagna ma molto scorrevole , attraversa il fondovalle ,poche case sparse e piccoli paesi incastrati fra le montagne e qua mi dà un senso di tristezza e solitudine dovuto forse al fatto che il sole difficilmente riesce a penetrare .Finalmente cominciamo a salire e qua il panorama è fantastico !E’ ormai pomeriggio inoltrato ,la giornata è stupenda come i colori del bosco in autunno che assume tutte le tonalità del rosso e del verde ,indescrivibile la sensazione che se ne riceve ,ogni angolo è diverso se pur uguale ,ti senti immerso nella pace della natura che ti porta a trattenere anche il respiro per la paura di spezzare questo incantesimo .Attraversiamo i paesi che fra un mese saranno invasi dai turisti ma che ora sembrano dormire con le loro casette ordinate in perfetto stile montanaro e gli immancabili e bellissimi fiori sui terrazzi e ai balconi . Siamo giunti alla meta dove ci aspettano gli amici lui è un montanaro di carattere e di aspetto lei siciliana e quindi completamente diversi ma ci troviamo molto bene con ambedue …non saremmo amici da tanti anni! Nonostante la tappa forzata il tempo del viaggio è volato e mi piace finire come ho iniziato questo diario un po’ anomalo :
Siamo gente che osserva…………..

 
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