Primiero e Dolomiti Bellunesi

Primiero e Dolomiti Bellunesi

 

Primiero e Dolomiti Bellunesi – amici a spasso sulle Pale di San Martino e 3 Cime di Lavaredo

E’ lunedì 5 agosto e ci troviamo a Feltre  nell’ area attrezzata camper dopo aver trascorso il fine settimana con gli amici del Camper Club Feltrino e Primiero che hanno organizzato il 4° raduno nazionale camperisti in occasione del al 35° Palio di Feltre.  Sono ancora molti i camper in sosta, chi ha potuto non è partito ieri sera dopo la conclusione del Palio,  ma è rimasto per ripartire oggi con più calma o continuare la vacanza visto che siamo in agosto. Noi  abbiamo aggiunto tre giorni di vacanza  al fine settimana accettando l’invito di Gian  Vittorio (presidente del Camper Club Feltrino e Primiero) di  accompagnare due persone in visita alle Dolomiti alla loro prima esperienza. Non è facile  organizzare un itinerario senza conoscere le persone che accompagneremo, i loro gusti le loro passioni, le loro esperienze, sappiamo comunque  che le Dolomiti affascinano chiunque specie se il tempo è dalla nostra.  Abbiamo conosciuto i nuovi amici durante la festa del palio, di certo sappiamo che sono simpaticissimi e che staremo bene con loro.

Ed eccoci qui pronti a partire per un tour Dolomitico, che includerà comunque oltre allo svago anche incontri formali. Si perché le persone che  accompagneremo in questi tre giorni  sono Ivan Perriera e la moglie Silvana Nazzaro.


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Dopo l’incontro di Ivan con  Valter Bonan  assessore al turismo di Feltre, siamo pronti per partire verso Mezzano nella Valle del Primiero,che da poco fa parte della lista dei borghi più belli d’Italia .   Ad aspettarci  alla bella area di sosta la giovane Elisa Rattin che ci farà da guida nel piccolo borgo prima dell’incontro con l’assessore e il vicesindaco. Con Elisa scopriamo angolini e punti di interesse che non abbiamo visto durante la visita precedente.

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Su Mezzano  abbiamo già pubblicato un nostro diario, Rimandiamo così il lettore alla sua lettura che mettiamo in calce e che  consigliamo caldamente di aprire anche solo per vedere le foto del bel Borgo.

Dopo  pranzo siamo pronti a ripartire e ci spostiamo verso la Val Canali per una breve passeggiata nel parco naturale di Paneveggio e Pale di S.Martino.  La giornata è soleggiata e il cielo è azzurro, passiamo per Fiera di Primiero, Tonadico  e puntiamo verso il Passo Cereda . Non c’è ancora  la luce giusta per vedere le Pale di S. Martino  rompere il blu del cielo,ma sono  coronate dal verde dei pini e dei prati e  ci dobbiamo accontentare ,  cominciamo ad apprezzare questo paesaggio e questa quiete. Entriamo in Val Canali e ci  fermiamo a Villa Welsperg  prima di passeggiare sui prati circostanti fino al laghetto,  e incontriamo il responsabile del parco che guarda caso è stato anche responsabile del parco nazionale  d’Abruzzo, ben conosciuto da Ivan che abita a Isernia. La passeggiata lungo il percorso della villa è piacevole, fa caldo ma non come a Feltre, una bella brezza ci accompagna  nel percorso e ammiriamo la natura con i suoi colori e i suoi rumori e iniziamo a conoscerci meglio.

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Ripartiamo non senza aver fatto tappa in fondo alla valle al rifugio Cant del Gal per qualche altra foto e per la visone delle Pale di S. Martino che cambia ad ogni curva.  Anche qui rimandiamo il lettore ad alcuni nostri diari sulla stessa Valle.

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Ripartiamo alla volta di San Martino di Castrozza,  la luce si è abbassata e le Pale di San Martino cominciano a  colorarsi di rosa. Arriviamo all’area sosta camper Tognola, dove siamo accolti da Marzia ….che la gestisce  e ci sistemiamo  con vista sulle Pale di San Martino proprio sotto Cima Rosetta.  Gian Vittorio e Ivan  attendono il Vicesindaco di SIROR per un incontro e uno scambio di informazioni sull’area e sul turismo itinerante in genere e sulle attività promosse da Unione Club Amici.

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Le Pale al tramonto si vestono a festa e sono meravigliose, Gianvittorio ci lascia e in serata, l’instancabile Marzia ci accompagna con la navetta in centro S.Martino  di C. per la visita e per qualche acquisto. Rientriamo sempre in navetta al parcheggio che è buio.

Ci svegliamo con il cielo sereno e il sole che sta illuminando le cime sopra di noi. E’ nostra intenzione partire presto per raggiungere il Passo Rolle e fare una passeggiata fino a Baita Segantini e  verso i laghi di Colbricon.  Marzia ci raccomanda di non partire senza essere saliti alla Rosetta in una giornata serena e limpida … così non si può non salire con la funivia a Cima Rosetta.

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Noi non conosciamo questo posto  e a questo punto incuriositi accettiamo la proposta e saliamo sulla navetta che ci porta alla funivia.  La salita è veloce fatta di due tronconi. Scendiamo alla stazione Rosetta  e iniziamo a gustare il paesaggio d’alta montagna dove non c’è più il verde ma solo il grigio delle rocce.  Il paesaggio tutto attorno è superbo.

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A destra in alto una croce, in basso il Rifugio Rosetta.  Ivan non ha dubbi… si  va verso la croce… La salita non è delle più dure ma si sale …  piano piano prendiamo quota , ad ogni passo il paesaggio cambia, le foto non si  contano.  Arriviamo ben presto in cresta dove ci fermiamo  a guardare il paesaggio e l’abisso sotto di noi.

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Poi, non contenti ancora più su fino alla croce in vetta alla cima Rosetta.  Ivan  è sorridente ed estasiato, mai avrebbe pensato di raggiungere questa vetta, vista la sera prima lassù in alto..tanto alto!

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Siamo a 2760 metri e la Valle del Primiero si mostra a  noi come il Cimon della Pala e l’altopiano del massiccio delle Pale .Non abbiamo tempo per fermarci tanto,tante altre bellezze ci attendono in questo mini tour  e oggi è giornata di trasferimento ma non sarà noiosa !

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Discendiamo piano, non senza aver messo piede sopra la neve che  riempie un canalone, ancora uno sguardo  tutto attorno per memorizzare questo Paradiso e poi discesa veloce a valle.

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Poco prima di mezzogiorno siamo nuovamente all’area sosta per  i saluti e i ringraziamenti a Marzia  per  il consiglio .

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E ora Ivan e Silvana si affidano alla nostre conoscenze e ci invitano a partire, loro ci seguiranno. Descriviamo brevemente cosa vorremmo fare  e poi via verso il Passo Rolle.

La strada si inerpica e ad ogni tornante come sempre il paesaggio cambia. Poco prima del Passo dobbiamo dare la precedenza alle mucche in strada, poi arrivati al Passo,  non riusciamo a fermarci, non c’è uno spazio  libero dove parcheggiare. Salta così la passeggiata alla baita Segantini come pure quella versi i Laghi di Colbricon.  Iniziamo la discesa verso Paneveggio, passiamo la bella foresta  e anche  qui tutti i  parcheggi sulla strada sono  pieni.  Prendiamo la strada verso il Passo Valles e ci fermiamo nei parcheggi che portano alla malga Veneggiotta, ma anche qui è pienone   e dobbiamo proseguire.  Al Passo Valles fortunatamente c’è posto e ci fermiamo per il pranzo.  Anche qui il paesaggio è molto bello  e l’aria è fresca.Pranzo con vista foresta di Paneveggio ,mica male per essere un rimedio….

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Riprendiamo la marcia  direzione Falcade, una piccola sosta  poi via di corsa verso Cencenighe e Alleghe  dove ci fermiamo nel parcheggio camper e usciamo a piedi per vedere il lago e per fare qualche acquisto. Qui a differenza del Passo fa molto caldo, siamo a 1000 m. ma non sembra proprio.  Non vediamo l’ora di riprendere la marcia e salire un po’ più in alto.  Puntiamo verso Caprile e poi verso Colle S.Lucia  dove una sosta al Belvedere ci fa ammirare tutta la vallata di Alleghe dominata dal Civetta, il suo lago  e su su fino alla Marmolada.

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Continuiamo e saliamo al Passo GIAU tra bei panorami e sempre nuovi.  Qui ci fermiamo al Passo per ammirare il paesaggio e respirare l’aria dei 2400 m. di quota. Passeggiamo al fresco guardandoci attorno per non scordare …..

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Scendiamo ora verso Cortina ,ci appare nella sua bella conca ,con  le sue montagne, passiamo per il centro e saliamo a Passo 3 Croci e poi giù verso Misurina.

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L’area sosta camper è anche qui piena e non ci rimane che puntare sulle 3 Cime di Lavaredo ,troviamo posto al parcheggio presso il rifugio Auronzo  e ne siamo felici, estasiati da tanta bellezza ,arriva il tramonto vaghiamo un po’ in giro per prendere l’ultima luce che rimane ,bella la vallata con i lago di Auronzo e Misurina lontani in basso….

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l’aria è frizzante,entriamo felici nei nostri camper aspettando il domani per partire  per la passeggiata di mercoledi. Dopo essere usciti di buona mattina per scattare alcune foto prima che il sole prenda forza, eccoci pronti per una passeggiata di quelle che lasciano il segno.

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Dal Rifugio Auronzo,  percorriamo  la stradina sterrata quasi pianeggiante, che porta al Rifugio Lavaredo. E’ questo il tratto da “passeggiata domenicale” ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, sempre frequentata da un gran numero di turisti senza pretese escursionistiche ma lungo la passeggiata si gode di un ampio panorama verso i Cadini di Misurina e la sottostante vallata di Auronzo.

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Dopo circa quindici minuti dalla partenza, si raggiunge una piccola chiesetta degli alpini dedicata a Maria Ausiliatrice. Proseguiamo e il panorama è entusiasmante e cambia appena la strada curva verso il Rifugio Lavaredo.

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Per proseguire si possono scegliere due soluzioni: salire sulla sinistra lungo il sentiero che taglia diagonalmente i ghiaioni alla base della Torre Piccola di Lavaredo, o proseguire per la strada che segue un percorso un po’ più lungo, ma più agevole e più adatto a fotografare il lato est delle Tre Cime.  Noi seguiremo questo secondo sentiero verso la Forcella Lavaredo, sotto le pareti della Cima Piccola che un po’ alla volta lascia vedere anche le altre due cime.

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Ed eccoci alla Forcella Lavaredo, la meta che ci eravamo prefissati alla partenza. Una brezza ci fa rivestire in fretta e dopo molte foto alle tre Cime e al paesaggio sottostante decidiamo di proseguire verso il Rifugio Locatelli che si vede lontano e piccolo.

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Per raggiunger il Rifugio Locatelli ci sono due possibilità: Il sentiero 101,che dapprima scende per poi risalire nell’ultimo tratto sempre piuttosto comodo ed ampio (più o meno in 45 min.), oppure un sentierino che taglia orizzontalmente , con minimi saliscendi su sfasciumi  le pendici del Monte Paterno,sovrastato dalla Strada degli Alpini. Le Dolomiti ai tempi della prima guerra mondiale sono state purtroppo teatro di molte battaglie e ci si imbatte facilmente in gallerie scavate a quei tempi come dimore per i soldati o postazioni di controllo e combattimento. Allora gli alpini le chiamavano i nidi delle aquile.

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Scendiamo per il sentiero  più comodo  e proseguiamo in piano con brevi saliscendi fino alla vista del Rifugio.Siamo spesso fermi per guardarci attorno ,lo spettacolo offerto ai nostri occhi è grande e unico. Un breve tratto in salita con qualche sosta per prendere fiato  e finalmente siamo in cima, di fronte al Rifugio A. Locatelli.

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Dietro il Rifugio, c’è una piccola chiesetta che ricorda i caduti delle cruente battaglie combattute tra queste meravigliose montagne. Per fortuna con l’Unione Europea si è definitivamente chiuso il terribile periodo delle guerre in Europa occidentale. Sotto di noi verso le montagne di Sesto i due laghetti dei Piani

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Il Rifugio è affollatissimo di escursionisti ma è ancora presto e riusciamo ad entrare ed accomodarci per il pranzo. A differenza del Rifugio Lavaredo che si trova in Veneto, il Rifugio Locatelli si trova in Alto Adige e la cucina è prettamente tirolese e dall’accento della cameriera si capisce che qui la lingua più in uso non è l’italiano ma il tedesco. Ci voleva una sosta seduti comodi….ma il cielo si sta annuvolando ed è saggio iniziare la via del ritorno,ammiriamo le Tre Cime da questa prospettiva e ci mettiamo in cammino sempre spaziando con gli occhi nell’immensità del paesaggio .

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Ci perdiamo in tante soste ,anche sulla neve…..pensare che caldo fa in valle….

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arrivati alla forcella Lavaredo scendiamo per il sentiero che taglia il ghiaione fermandoci ad osservare gli alpinisti che stanno scalando la Torre Piccola ,il rifugio Lavaredo è affollatissimo ,proseguiamo verso il punto di partenza ,i nuvoloni ci inseguono ,sono previsti temporali  ma noi  arriviamo ai camper mezz’ora prima di un piovasco che abbiamo visto arrivare dalla vallata di Misurina .

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E’ fresco e la pioggia ha rinfrescato ulteriormente l’aria, purtroppo è giunta l’ora di lasciare questo posto e proseguire verso Sappada dove altri  impegni istituzionali attendono i nostri amici e per noi finisce questo viaggio. Non era la prima volta in questi monti ,ma sempre ne siamo entusiasti ,anche gli amici alla loro prima esperienza si portano a casa bei ricordi… e la dichiarata anche la voglia di tornare!

Francesca e Gastone

diari collegati:

Palio di Feltre  2-3-4 agosto 2013 

Mezzano e la Valle del Primiero

La Val Canali

note:

Area camper Mezzano Via del Pian – 38050 Mezzano (TN)
Info: +39 342.0716262 viniciosimion@vodafone.it

Area sosta Tognola – Camping Sass Maor Via Laghetto 48 – 38054 San Martino di Castrozza (TN)  Tel. +39 0439.68347 – Fax +39 0439.68347 www.campingsassmaor.it

Parcheggio comunale ad Alleghe (BL) fuori dal paese lungo la strada statale, pianeggiante con fondo sterrato.

Area sosta camper Misurina  (BL) sulla strada che porta alle Tre Cime di Lavaredo, di fronte al camping “La baita” e ristorante. In terra, leggera pendenza, pozzetto di scarico non agevole, fontanella di acqua gelata. A pagamento tramite parchimetro, 24h non frazionabili.
Si ricorda che su tutto il lago e nell’intero comune di Auronzo, del quale Misurina fa parte, c’è divieto di sosta camper h24.

 
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