LUSIANA (VI) e il suo MUSEO DIFFUSO

LUSIANA è situata nella parte meridionale dell’Altopiano dei sette comuni, sui declivi soleggiati. Il suo territorio presenta ambienti tipici dell’alpe in quote alte fino a quote collinari. Il paese sorge nella zona centrale a quota 700/800 m. dove il bosco a prevalenza carpine nero, lascia il posto ai grandi boschi di faggio.

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Lusiana è anche il paese natale di SONIA MAINO GANDHI illustre politico indiano.

Per valorizzare le risorse ambientali e culturali del paese è stato realizzato un museo esteso come un parco, conosciuto come MUSEO DIFFUSO, che si articola nel vasto territorio comunale:

  • In centro Lusiana il MUSEO PALAZZON con tradizioni della gente di Lusiana,
  • il VILLAGGIO PREISTORICO ricostruito sulla cima del monte Cornion,
  • il GIARDINO BOTANICO alpino nella zona SIC(sito di interesse comunitario a livello europeo) del monte Corno e
  • la VALLE DEI MULINI, un suggestivo percorso dove sono presenti mulini, magli e segherie.
  • Il PARCO DEL SOJO arte e natura
  • L’area dimostrativa LABIOLO sulle attività del bosco (produzione di carbone e calce)

 

Abbiamo visitato LUSIANA in occasione della manifestazione POMO PERO nel mese di ottobre 2012, dove erano presenti mercatini con i prodotti tipici: carne secca e salumi di Lusiana, formaggi di malga, miele di montagna, patate di Rotzo,  mele e pere, confetture, marroni e castagne, vini, grappe e liquori e il buon succo di mela, bevanda  che in questa zona sostituiva il vino che non viene prodotto a queste quote.

“POMO PERO” è una mostra mercato che si propone di far conoscere le moltissime varietà di mele e pere coltivate con amore dalle generazioni passate, grazie al lavoro appassionato di molte persone molte varietà dimenticate nel tempo, sono state ricatalogate e salvate dall’estinzione e proposte in questa mostra annuale che in pochi anni si è affermata per gli estimatori e cultori della bio diversità.

In piazza spicca il campanile della chiesa di S.Giacomo e salendo la gradinata di fronte al piazzale si arriva al MUSEO PALAZZON, racchiuso all’interno dell’omonimo edificio seicentesco.

All’interno del museo si trovano fedelmente ricostruiti diversi scorci degli ambienti del passato, tutti legati da un unico filo conduttore, il cibo: dal modo per procuraselo al sistema di preparazione, alle tecniche per la conservazione. Ecco allora riprendere vista la tipica casa rurale composta dalla cucina, sviluppata attorno al focolare , fulcro della vita famigliare,

dalla cantina, luogo di conservazione dei cibi e dalla camera che pur povera rappresenta il luogo del riposo dopo una intensa giornata di fatiche.

Di notevole importanza anche la parte dedicata alla casara, che simula la vita nelle malghe d’alpeggio presenti nel territorio comunale e svela i segreti della produzione del formaggio d’allevo (mezzano) e dal pressato (Asiago) nonché dei principali derivati del latte, burro, tosèla e ricotta.

Interessante l’approfondimento riservato alla preparazione e conservazione di cibi tipici, quali i crauti, i derivati del maiale, la carne affumicata e la rinomata carne secca. Una piccola parte è destinata ai mezzi di trasporto, quali la gerla, la “caponara e la cariola”… fiore all’occhiello del museo la parte dedicata alla lavorazione della paglia, arte sorta a Lusiana attorno alla seconda metà del 1600.

 

IL VILLAGGIO PREISTORICO si raggiunge a piedi in venti minuti dal centro paese attraverso l’ECO SENTIERO del monte CORNION. E’ un bel sentiero che si snoda tra i boschi con specie arbustive anche rare e gallerie della prima guerra mondiale, fino a  raggiungere la sommità del monte a 910 m.

E’ una meta ideale per gli amanti della storia antica, o meglio della preistoria. Qui sui resti di un antico villaggio fortificato del neolitico, è stato ricostruito un villaggio e sono oggi riproposte le principali attività svolte dai nostri lontani antenati. Adentrandosi tra la capanna del ceramista, con il suo tornio e vasi decorati, quella del tessitore con i l telaio e gli oggetti connessi e tra gli spazi destinati alla fusione del bronzo alla cottura dei vasi di terracotta alla macinazione dei cereali, alla cottura dei cibi alla lavorazione delle pelli e alla scheggiatura della selce.

Si ha la sensazione di vivere nell’epoca in cui solo l’istinto e l’ingegno consentivano la sopravvivenza dell’uomo. Il tutto contornato da un bellissimo panorama che si estende a 360° .

 

Il GIARDINO BOTANICO ALPINO del MONTE CORNO si trova a 11 Km. dal centro di Lusiana  seguendo la provinciale Lusiana Asiago fino alla deviazione per GRANEZZA e MONTE CORNO.

Si prosegue su una strada costeggiata di  faggi fino a scollinare tra i pascoli della piana di Granezza  dove si parcheggia. Si sale a piedi per 500 m. verso il Monumento al monte Corno che spicca in alto fino a incontrare un appezzamento sottratto al pascolo degli animali. Il giardino botanico si trova su un promontorio roiccioso e sassoso compreso fra due lingue prative e ospita i principali ambienti vegetativi dell’Altopiano dei sette Comuni.

Qui ci si avventura fra rupi calcaree, arbusteti, abetaie, faggeti, pascoli e pozze di abbeveraggio, il tutto contornato da un ambiente montano verso i boschi e i prati circostanti fino a perdersi nella pianura vicentina. Si scopre una natura meravigliosa e unica.

LA VALLE  DEI MULINI si trova tra le frazioni di VALLE DI SOPRA, RIGINE e VALLI DI SOTTO della parte meridionale del comune di Lusiana. Si consiglia di parcheggiare a Valle di Sopra e proseguire a piedi. E’ una magica valle dove il tempo sembra essersi fermato, dove scorre il torrente Chiavone Bianco sul quale sono ancora presenti dei mulini per la macinazione dei cereali, la brillatura dell’orzo e dei magli per la battitura del ferro.  Gli edifici conservato tutti i meccanismi per il loro funzionamento, possono essere visitati su prenotazione (con un gruppo minimo di 15 persone).

Il PARCO DEL SOJO si trova in località COVOLO di LUSIANA. Questa frazione si può raggiungere a piedi partendo da Valle di Sopra, percorrendo il “saliso” sentiero lastricato in pietra, una bellissima passeggiata di mezz’ora.

Covolo, una manciata di case e una chiesetta è un posto bellissimo, ma c’è solo un piccolo parcheggio per i locali e la strada che lo raggiunge non è consigliabile per i camper.

Il Sojo è uno sperone roccioso pieno di fascino e di mistero, molto conosciuto dagli scalatori che vanno ad allenarsi sulla palestra di roccia. Sicuramente un luogo di riparo e difesa  preistorico e l’immaginario popolare lo vuole frequentato da streghe, “salbanei” e “anguane”.

Nel 2000 l’architetto Diego Morlin ha realizzato sulla sommità del Sojo il parco, in un territorio dove per anni ha regnato l’incuria, mettendo 60 statue di arte contemporanea costruite con materiali diversi di molti artisti.  Nel parco si trova un piccolo teatro all’aperto dove, occasionalmente, si tengono concerti e manifestazioni teatrali.

 

L’area dimostrativa LABIOLO, si trova nel cuore di una faggeta, in una piccola zona pianeggiante dove sono collocate strutture e attività legate al bosco. Il sentiero conduce all’area dei “Labioli” che comprende varie ricostruzioni: calcara, carbonaie, baito del boscaiolo e ricovero del carbonaio. Un’occasione per riscoprire il legame antico tra l’uomo e il bosco, rievocando i vecchi mestieri legati all’utilizzo delle risorse dell’ambiente. Nelle vicinanze è stata ricavata una zona attrezzata per i visitatori con possibilità di Pic-nic completamente immersi nella natura .

Per raggiungere questo posto si può partire la Lusiana seguendo la strada per Conco fino a Vitarolo. (5 minuti a piedi) Da qui si percorre il sentiero delle calcare con un percorso a piedi di 3 ore andata e ritorno, oppure salendo in auto verso Asiago, prima strada a destra dopo il bivio per monte Mazze e Monte Corno percorrendo per qualche chilometro una stradina. Per i camper il suggerimento e di parcheggiare sulla statale (parcheggio dopo l’imbocco della stradina) e scendere a piedi fino all’area dimostrativa.

Gastone e Francesca

Note:

A Lusiana non esiste un parcheggio camper ma la sosta è possibile nei parcheggi appena fuori dal paese (direzione Conco e Vitarolo)

A Valle di Sopra non esiste un parcheggio camper ma la sosta è possibile nel parcheggio davanti alla chiesa.

A Covolo di Lusiana  non ci sono parcheggi e la strada per arrivare è stretta e non consigliata.

Al Monte Corno sulla Piana di Granezza la sosta camper è consentita anche per la notte. (ampio parcheggio sterrato)

 

 
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