Le Dolomiti Bellunesi: Alleghe

Le Dolomiti Bellunesi: Alleghe

Venerdi 17 agosto 2012

Questa mattina lasciamo questo piccolo camping di Cod di Prà , fraz. Taibon Agordino (BL) che ci ha ospitato in un così bello e tranquillo posto, belle cose ancora ci attendono e il tempo previsto per i prossimi giorni sarà bello. Dopo un arrivederci alla famiglia che lo gestisce, ripercorriamo la valle, passiamo davanti alla chiesetta di S.Lucano che molte volte abbiamo visto,fermandoci per qualche foto.

Alleghe è la nostra nuova meta, speriamo di trovare posto nell’area di sosta perché il fine settimana è pieno di eventi interessanti. Durante il viaggio veniamo raggiunti da una telefonata inaspettata, un nostro amico ha saputo attraverso Facebook  dove siamo e questa sera ci raggiungerà per fare une bella escursione domani.


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Arriviamo e parcheggiamo nel parcheggio di Alleghe come previsto e usciamo. Alleghe è sempre bella da vedere, è ormai tardi per andare lassù sulle vette del Civetta, è mezzogiorno e prima di pranzare decidiamo di fare il giro del lago a piedi cinque chilometri in falsopiano, giusto per stare allenati e non stancarci in previsione dell’escursione più impegnativa di domani. Vediamo il paese da un’altra prospettiva e ci piace.

Verso sera arrivano i nostri amici Tiziano, Corrado e il figlio Federico e la serata la passiamo in birreria, il meraviglioso tramonto sul Civetta e poi la notte stellata fanno ben sperare per la giornata di domani.

 

Sabato 18 agosto 2012

Siamo pronti presto, pane fresco e affettati al market e poi partenza con la funivia verso il Col dei Baldi, da dove partiamo a piedi assieme agli amici del GAM Zugliano. Abbiamo deciso per una meta che ci impegnerà tutto il giorno.  Iniziamo la salita per il sentiero 561 fino a Malga Pioda e poi sul sentiero 556 verso il rifugio Coldai. La giornata è baciata dalla fortuna, difficilmente in questo periodo  non ci sono nubi sulle vette, l’aria è tersa e lo sguardo abbraccia gran parte della regione dolomitica. Davanti a noi il Pelmo e la val Zoldana con  una infinita corona di vallate e monti.

La salita si fa dura, passiamo il rifugio Coldai e proseguiamo verso il lago che vediamo dalla Forcella Coldai.

Da qui scendiamo sul lago e ci gustiamo il  meraviglioso belvedere sulla valle e il lago di Alleghe, e sulle catene dolomitiche del Sella, Sassolungo, Marmolada alla cui sommità si vede la stazione della funivia.

Tappa spuntino in riva al lago a due ore dalla partenza, quindi proseguiamo la nostra passeggiata verso il rifugio Tissi che vediamo in alto, molto in alto, dobbiamo scendere per poi risalire tra panorami mozzafiato, difficili da descrivere, dove anche le foto non trasmettono ciò che si vede.

I nostri amici sono più veloci, io rallento e Gastone mi aspetta, difficile e infinita l’ascesa al rifugio, ma è una sfida arrivare ! Ci consola che tutti, anche i giovani arrancano guardando spesso in su con la speranza di vedere il rifugio più vicino. Fa tanto caldo, il che non ci aiuta, un caldo assurdo per i 2000 m. di altezza.

Finalmente ci siamo e andiamo oltre il rifugio verso la punta dello sperone per lasciare cadere lo sguardo in giù sul lago di Alleghe 1200 m. sotto e in avanti verso l’infinito mondo di vette e valli. Meraviglioso e indescrivibile balcone.

Sono le 13,30 giusto il tempo per una veloce sosta pranzo  e alle 14 riprendiamo la via del ritorno perchè l’ultima discesa con la funivia è alle 17,30 e siamo ai limiti di tempo. Impegnativa anche la discesa, ma il massiccio del Civetta che è davanti a noi è maestoso e imponente. Per il ritorno prendiamo un sentiero più a monte, che scorre più in quota verso la forcella con meno saliscendi rispetto al precedente percorso in andata.

Siamo sui ghiaioni sotto il massiccio, un percorso impegnativo ma affascinante, ogni tanto per prendere fiato, ci si ferma con la scusa di scattare qualche foto, ma i nostri amici sono un po’ più avanti. La stanchezza si fa sentire e io rallento…

il tempo passa e la Forcella è ancora lontana, speriamo che almeno loro riescano a prendere la funivia per tornare a valle. All’ultimo strappo per raggiungere la forcella, Gastone mi sorregge lo zaino per alleggerirlo, finalmente vediamo il lago Coldai, bello anche da questa angolatura, lo raggiungiamo, vediamo Corrado Federico e Tiziano già alla cima opposta, si ricomincia così a salire, finchè anche noi vediamo il lago in basso e scendiamo verso il rifugio Coldai.

Qui dobbiamo fare tappa per ristorarci, ma il tempo stringe e proseguiamo, ora sempre discesa, ma non tanto agevole verso la malga Pioda. Arriviamo al bivio per il Col dei Baldi dove parte la funivia verso valle che mancano 15 minuti alla fermata dell’impianto e visto il mio stato di spossatezza, non bastano, me ne servirebbero almeno 30. Scendiamo quindi per la strada che porta alla stazione intermedia, dove arrivano anche le auto. La stradina è bella, scorre in mezzo ad un bel prato, molta gente scende a piedi ma per me che sono stanca è faticosa, la discesa è ripida a tratti e le gambe fanno fatica a frenare. Gastone, da bravo cavaliere, va avanti e scende fino ad Alleghe.

Non mi perdo d’animo, mi godo il panorama fino ai Piani di Pezzè dove una bella area di picnic con barbecue, bar e parco avventura raccoglie la gente che si diverte. Vado avanti fino alla strada da dove Gastone mi verrà incontro con lo scooter.

Solo alle  19,30 raggiungiamo con lo scooter il parcheggio camper affollatissimo, ma la giornata non è finita, dopo qualche risata consolatoria con gli amici, una rinfrescata e una cena veloce, partiamo con sedie al seguito… dove andiamo ? Sul lago di Alleghe c’è festa e alle 21 ci sarà una sfilata di barche allegoriche illuminate che saranno giudicate da una giuria. Le barche raggiungono la riva davanti a noi che siamo assiepati in tanti, seduti su sedie o sul prato ad applaudire.

Fa fresco, e siamo portati a guardare in alto per  ammirare  le tante stelle in alto che illuminano il cielo. Alle 23 grandioso spettacolo piro-musicale con fuchi d’artificio lanciati dal lago che lo illuminano, uno spettacolo molto bello e suggestivo.

Tantissime persone sono accorse per questa manifestazione e la viabilità è un po’ in difficoltà, ma noi non ci muoviamo e alla fine dello spettacolo andiamo a dormire.

 

Domenica 19 agosto 2012

I nostri amici partono presto, impegni li attendono e in due ore e trenta saranno a casa. Noi restiamo, l’area camper si alleggerisce e arriva un bel sole, anche oggi sarà una giornata splendida. Come stiamo ? Siamo contenti, pensavamo molto peggio, solo le gambe sono un po’ indolenzite, la prossima volta che andremo al Rifugio il Tissi, se ci sarà, dormiremo in rifugio, così ci godremo il tramonto e l’alba e torneremo con più comodo gustando il posto che merita così tanto. Ora dobbiamo muovere un po’ le gambe, ferme si induriscono,  andiamo così lungo il lago a vedere le barchette allestite e illuminate di ieri sera. Possiamo ammirarle da vicino, bravi i ragazzi che ci hanno dedicato passione e tempo… il primo posto alla casetta di Hans e Gretel, molto bella e particolare.

Un po’ di spesa di al market e poi via con lo scooter ai Piani di Pezzè, luogo visto ieri di ritorno a piedi, è un punto ottimale per fare un bel pic-nic al fresco visto il gran caldo anche ai 1000 m. di Alleghe.  Moltissime famiglie stanno sui prati e sulle panchine predisposte per mangiare. I focolari sono al gran completo e c’è una grande aria di festa e relax tra familiari e amici.

Tra baita Scoiattolo e Ristoro Fontana Bona, un gran parco avventura che tiene occupati ragazzi e adulti, mentre la funivia sopra di noi continua la sua corsa. Per arrivare fino a qui è consigliabile usare la funivia, solo il primo tratto, anche se ci si può arrivare anche in auto.

Il pomeriggio scorre veloce, torniamo al camper e ci prepariamo a lasciare Alleghe, ci spostiamo nel vicino punto sosta attrezzato gratuito che appoggia il parcheggio per le operazione di carico e scarico. Grazie Alleghe per l’accoglienza, un po’ meno ai gestori della funivia che fanno terminare la corsa in funivia troppo presto (17,30) Torneremo per rivederla in veste invernale, soprattutto dal Col dei Baldi. Prossima meta la vicina Agordo, è in corso il 30° Palio dei cento, abbiamo sentito per “radio più” lo svolgersi di qualche gara: taglio dei tronchi, raccolta del fieno… Arriviamo che stanno facendo il tiro alla fune, il tutto in un bello scenario e soprattutto in un bel prato che è all’ombra, il sole è calato dietro il monte Agner.

Rivediamo  la voce di Radio più che tanto abbiamo sentito in questi giorni, vince dopo tanti anni la Contrada Centro. Abbiamo chiesto il perché del nome “Palio dei cento”. Una volta erano dieci le contrade che partecipavano con 10 persone, ecco quindi il motivo, 100 erano i partecipanti, ora sono meno e la partecipazione alle gare non è molto sentita dalla popolazione, però in tantissimi siedono a tavola per mangiare in questo clima di festa.

Anche noi ceniamo allo stand con polenta fagioli e pastin e dopo questa mangiata ci spostiamo nel camper parcheggiato a 100 m. dalla festa nel piazzale della scuola per riposare un po’. Nonostante stia suonando un’orchestrina che fa ballare, ma per le nostre gambe, non è il momento. Ritorniamo in piazza alle 23 per lo spettacolo pirotecnico, questa sera i fuochi sono sparati sopra di noi e illuminano il cielo.

Restiamo nel parcheggio della scuola e dormiamo tranquilli.

 

Lunedi 20 agosto 2012

Siamo svegliati dal canto di un gallo proprio sotto di noi e dall’amico che da un po’ più lontano gli risponde. La giornata è splendida e la radio parla di “lucifero” che sta arrivando ad infuocare l’italia, sarà la settimana più calda del 2012, previsti 40° in città, ma percepiti molti di più. Noi partiamo verso il Passo Duran, che dista da Agordo 13 Km., andiamo tra i picchi dolomitici che sovrastano la cittadina,

la strada è a tratti stretta e c’è divieto per gli autobus e i camion superiori a 10 m. di lunghezza. A 1600 m. alle 8.30 fa fresco, gli escursionisti partono con zaini pesanti e vanno verso le cime.

Noi consultiamo la cartina dei sentieri, rivediamo il giro di sabato sul Civetta, seguiamo la strada fatta fino al rifugio Tissi, mamma quanta……poi più avanti il Vazzoler raggiunto dalla Capanna Trieste, ora dal passo Duran ne aggiungiamo ancora un pochina. Prendiamo il sentiero 549 verso il rifugio Brutto Carestiato a m. 1834, poi vedremo cosa fare, di certo andiamo incontro al Vazzoler 5 ore al Tissi 7, quasi a chiudere il cerchio.

Il sentiero parte ripido dietro i l Rifugio Tome del passo Duran. Sale irto fino a raggiungere una stradina bianca, si aprono bei panorami su Agordo dove il monte Agner spicca davanti.

Intravediamo il rifugio Scarpa e svettano le Pale di S.Martino e davanti a noi la possente torre chiamata cattedrale e tutto il massiccio Moiazza. Il rifugio Carestriato, lo vediamo in alto sopra il bosco e si raggiunge facilmente in 45 minuti dal passo.

Molti i bimbi nello zaino del papà, mentre i più grandicelli camminano. Fa tanto caldo, Gastone vede la forcella del Camp ed è curioso di vedere aldilà, magari di vedere il rifugio capanna Trieste da dove abbiamo raggiujto il rifugio Vazzoler.

Io resto, tengo il suo zaino, così va più leggero. Mi siedo all’ombra, quando arriva una simpatica compagnia di ultra sessantenni pinpanti, allegri e spiritosi. Sono del CAI di Lecco, amanti della montagna; qualcuno prosegue come Gastone, altri si fermano come me.

Osserviamo degli escursionisti avventurarsi lungo la Ferrata, puntini rossi che scompaiono di fronte alla grandezza della montagna. Noi seduti all’ombra si chiacchiera e si capisce che sono amanti della montagna, che in gioventù hanno percorso ferrate e dormito in rifugi, ora ricordano con nostalgia, lasciano posto ai giovani e si godono ciò che possono fare. Gli amici di Lecco fanno parte anche di un coro e iniziano a cantare, mi hanno emozionato con la canzone “My Way” cantata in italiano, è stata per lungo tempo “il cavallo di battaglia” della nostra banda musicale di Lugo. Dopo due ore e trenta Gastone ritorna, accaldato. Al rifugio non c’è più ombra dove mettersi, così scendiamo per trovare un prato e una bella pianta che fa ombra, così mangiando un panino Gastone racconta del percorso nel bosco, lungo il crinale della Moiazza e fino alla forcella da dove di apre il panorama sulla valle Carpassa che parte da  Listolade, qiuindi il rifugio Capanna Trieste e poi prosegue verso il rifugio Vazzoler.

E’ proprio vero quello che è scritto sulla nostra maglietta del Gam di Zugliano. “la montagne non si incontrano, sono gli uomini ad unirle”. Riprendiamo il cammino e torniamo al camper. Spalanchiamo tutto, è piacevole riposare all’interno, non sembra vero ma è più fresco dentro con la brezza che fa corrente che fuori. Restiamo fino alle 20 e aspettiamo il calar del sole per vedere le cime dolomitiche diventare rosa e poi iniziamo il ritorno.

Ci fermiamo a Feltre per abituarci un po’ al caldo che troveremo a casa. Non serve più il piumino, ma dormiamo bene.

Martedi 21 agosto 2012

Veniamo svegliati dalle auto che arrivano e sostano nel vicino parcheggio, sono le otto e a Feltre c’è il mercato. Moltissima gente traversa la galleria che porta il centro sotto le mura come noi. Un po’ di spesa di prodotti freschi e poi colazione alla Pasticceria Garbuio, dove acquistiamo il tipico dolce delle valli delle Dolomiti Bellunesi “la Codinza” che mangeremo a casa assieme ai familiari. Ripartiamo prima che faccia tanto caldo e dopo un’ora alla undici siamo a casa.

E’ stata una vacanza quasi a chilometri zero con decisioni giornaliere a seconda delle previsioni meteo e delle offerte turistiche sentite in zona. Sentivamo l’aria di casa dall’accento delle persone con cui parlavamo ma non eravamo a casa e non facevamo le solite cose. Abbiamo conosciuto realtà diverse, belle, economiche e a portata di mano, da riprendere in considerazione, visto il caro gasolio e la situazione economica attuale. Grande il nostro Veneto dalle città d’arte alle Dolomiti Bellunesi ancora poco conosciute dal turismo di massa ma molto amate dalle persone locali.

Francesca e Gastone

note:

Area sosta camper ad Alleghe subito dopo il paese (a pagamento di giorno  8-18 a 4€)

Area attrezzata camper ad Alleghe nei pressi del distributore verso Caprile (di appoggio a quella di Alleghe che dista 500 m.) con camper service carico e corrente gratuita

Area attrezzata camper ad Agordo distante dal centro in località Valcozzena nei pressi dello stabilimento Luxottica (a pagamento)

Area sosta ad Agordo parcheggio molto ampio appena sotto i l paese (in centro a piedi in 5 minuti)

Area attrezzata camper a Feltre (BL) in località Pra del Vescovo (carico e scarico gratuito)

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