La Valle di Posina (VI)

Oggi 18 novembre 2012 con il gruppo Amici della Montagna di Zugliano andremo a visitare il paese di Posina e alcune delle sue contrade che caratterizzano la vallata. La valle di Posina è una valle in cui si deve entrare in punta di piedi e in silenzio nel totale rispetto della natura, dei luoghi e delle usanze degli abitanti.

La Val Posina è collocata ai piedi del Monte Pasubio, e attraversata dal torrente Posina e dalla strada che collega le province di Vicenza e Trento mediante il passo della Borcola. Il comune di Posina è situato ad una altitudine di 600m e la sua caratteristica sono le contrade, sparse su tutto il territorio (un centinaio), collegate da diversi sentieri che si prestano ad incantevoli escursioni.


Visualizzazione ingrandita della mappa

 

 

I monti che la circondano (PasubioMajo, Priaforà, Novegno) sembrano proteggere questa valle incantata dalla frenesia del mondo odierno.

Parcheggiamo poco prima del centro nel parcheggio del cimitero, dove anche i camper possono trovare posto e la nostra passeggiata inizia subito anche perché fa freddo, la temperatura è di 2° e i prati sono bianchi di brina.

Quest’oggi abbiamo con noi una guida d’eccezione,  il prof. Liverio Carollo, conoscitore e appassionato di questi luoghi, nonchè scrittore delle guida escursionistica della valle di Posina.

Dal parcheggio scendiamo, costeggiamo il laghetto Main e attraverso un ponte sul torrente Posina, passiamo dall’altra parte  e ci incamminiamo a fianco di un ruscello su per un sentiero che passa per il bosco che si sta spogliando. E’ bello, si sente solo il rumore dell’acqua e dei nostri passi sulle foglie ghiacciate.

La contrada Ressi è la prima contrada che troviamo, le case sono tutte appiccicate una all’altra con la stradina che passa in mezzo. Le case sono quasi tutte chiuse, alcune ben ristrutturate  e vengono prevalentemente usate in estate da discendenti o proprietari stranieri che hanno apprezzato la pace e la bellezza di questi posti. In ogni contrada esiste una piazzetta con una fontana, dove un tempo le persone si incontravano per le attività giornaliere.

L’acqua è l’elemento fondamentale di una contrada, la si attingeva per gli usi personali, per abbeverare gli animali, per lavare i panni. Un punto di socializzazione per gli adulti, di gioco per i bambini.

Continua  la nostra passeggiata salendo verso la contrada Balan, la più alta di Posina a quota 779,

Arriviamo in uno spazio aperto con belle prospettive sulle montagne che circondano la vallata:

e ci fermiamo per un po’ ad ammirare il paesaggio che ci circonda con il Passo della Borcola, il Pasubio, Monte Majo , Priaforà e il Novegno.

I caldi colori autunnali, ci riscaldano e stiamo bene in compagnia, i molti bambini presenti alla passeggiata chiacchierano tra loro corrono e si divertono, gli adulti si confrontano tra loro scambiandosi i pensieri e le emozioni provate durante  queste passeggiate.

Il Prof. Liverio si ferma ogni tanto e ci raduna per parlarci del posto, delle tradizioni e delle usanze degli abitanti fino agli anni 50/60. Ci racconta che i primi documenti che parlano di Posina risalgono all’anno 1000. Sono dei coloni i primi ad abitare stabilmente la valle, divisi in diversi nuclei che prefigurano la futura sistemazione delle contrade. I nomi delle stesse collocano la loro nascita nel Medioevo, altri toponimi hanno invece origine germanica e trovano motivo nella migrazione di lavoratori tedeschi in vallata. Dopo diversi anni di dominio della Serenissima e numerosi tentativi di indipendenza dai conti Velo, Posina diventa comune nel 1462.

Negli anni 50 dopo la distruzione della grande guerra le contrade sono state abbandonate dalla popolazione e l’emigrazione è stata dirompente per le case e il territorio. Fortunatamente in questi ultimi anni c’è stato un parziale ritorno, specie nel periodo estivo degli emigrati o loro discendenti che hanno  ripreso in mano le case e il territorio per tornare anche se per pochi mesi all’anno alla loro originale cultura e tradizione.

Ora dalla contrada Balan scendiamo alla contrada Leparo per raggiungere poi la contrada Collo a 725 m.

Siamo sotto al monte Alba e abbiamo di fronte il crinale del monte Majo con il Corno del Coston.

Su un sentiero coperto di foglie ancora bianche di brina, raggiungiamo la contrada Telder

e poi quella di  Fuccenecco a quota 768 m. e di origine cimbra.

Il paesaggio da quassù è di una bellezza unica:  il bosco è acceso dal colore giallo, arancio e rosso dei faggi e castagni e i colori delle montagne intorno sono indescrivibili

Per una stadina asfaltata ci portiamo a contrada Lighezzoli a m. 708. e poi per contrada Zamboni scendiamo a Posina.

Tramite il sentiero degli alpini e stando lungo il margine del laghetto torniamo al parcheggio di partenza.

Sono state 3 ore e mezza di passeggiata tra i sentieri incontaminati che collegano tra loro le contrade del paese e paesaggi da fiaba che hanno riempito i nostri occhi e il nostro cuore di emozioni.  Nel fare questa passeggiata, non abbiamo potuto non pensare anche alla fatica e alle difficoltà della gente che ha vissuto e vive ancora in queste zone, ai problemi di comunicazione, ai freddi inverni, alle difficoltà delle persone più anziane di spostarsi, riscaldarsi,  ai bimbi che dovevano andare a scuola a piedi percorrendo sentieri bui , ghiacciati e innevati. Il Prof. Liverio ci ha raccontato che un tempo, anche i fidanzamenti avvenivano tra persone di contrade che si trovavano nelle stesse condizioni e alla medesima altezza. Una ragazza di paese non si sarebba mai spostata dal centro per andare a vivere in una contrada più in alto.

Ora ci aspetta il pranzo di fine attività estive del GAM Zugliano. Ci spostiamo di pochi chilometri per andare nella trattoria da IRMA nella valle di Rio Freddo che parte dal paese di CASTANA.

 

I piatti tipici della Valle di Posina che gusteremo oggi sono gli gnocchi con la patata di Posina e la carne alla brace. Altri prodotti tipici della valle sono  i fagioli, i formaggi, i salumi e le trote che vengono allevate proprio nella valle di Rio Freddo più a monte,dove è possibile anche la pesca sportiva.

Nella Valle sono molte le trattorie che offrono le specialità locali e vista la ricchezza di acqua  poco prima del paese c’è lo stabilimento di imbottigliamento dell’acqua LISSA di POSINA.

Per i camperturisti a POSINA c’è a disposizione un’area attrezzata che si trova ai bordi del laghetto Main , con ingresso dal parcheggio in centro del paese costeggiando gli impianti sportivi.  Ci sono 9 piazzole su fondo grigliato con collegamento elettrico acqua e pozzetto di scarico acque nere e grigie e  illuminazione notturna. La tariffa è di 10 euro per 24 ore con  apertura dal 1 aprile al 31 ottobre.  Attenzione che le strade in valle non sono molto larghe.

Gastone e Francesca

mappa del percorso a piedi:

 
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