Il vecchio che avanza…

Il vecchio che avanza…

Se un titolo come questo vi mette la voglia di andare oltre è già qualcosa…  Di cosa vogliamo parlare? Per lo più ci chiediamo perché il nuovo non trova spazio mentre il vecchio “AVANZA”…Un esempio emblematico?

motorhome

Guardiamo il nuovo motorhome presentato da Giottiline per l’anno 2013 G-Line 938, il discorso che vogliamo fare è un po complicato, vediamo se riusciamo a spiegarci bene senza che nessuno si offenda. Distogliamo un attimo lo sguardo dal muso che richiama i motorhome già esistenti (avete notato anche voi che i musi dei motorhome sono tutti uguali, in un settore dove ognuno sarebbe stato libero di sbizzarrirsi veramente?)

Forse assomiglia ad un Esterel? Come scoprire l’acqua calda…tutti i musi dei nuovi motorhome si ispirano alle vecchie linee dei famosi motorhome Esterel, che una volta erano davvero belli … E diciamo erano perchè adesso, valutate voi guardando qui sul sito web Esterelda quando Rapidò ne ha preso possesso sembrano la copia dei Carthago .. tanto per confonderci, naturalmente.

Ma se lo guardiamo di profilo  … ecco a solleticarci la mente un dejavù…pensa e ripensa .. ecco, guardate un po’ cosa viene fuori? Le vecchie linee Azsystem, come nell’usato della foto che trovate qui  sito web AzSystem

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Bè?! e che c’è di male? Direte voi squadra che vince non si cambia…

In effetti di male non c’è niente, ma permetteteci almeno un po’ di delusione, non nei confronti di Giottiline che stimiamo, soprattutto per la gloriosa storia di ricerca e sperimentazione, ma nel settore stagnante e vecchio dei veicoli ricreazionali.

Spieghiamoci meglio: il mondo delle aziende, della politica, delle fiere è dominato da vecchie guardie, e non parliamo di età, quanto piuttosto di mentalità, ci sono anche dei giovani  in quanto età anagrafica, ma la loro unica ambizione è raggiungere quelle poltrone di cui i vecchi tengono ancora in mano il telecomando dell’espulsione automatica. La chiusura verso i giovani talenti è più che palpabile, così come quella alle nuove generazioni, alle novità, alle esigenze del mondo che va avanti.

Non sembra anche a voi che tutto questo abbia a che vedere con tutto il resto? La crisi, il lavoro che viene a mancare, gli istituti di credito che non concedono più finanziamenti .. e tutto questo su chi si ripercuote? Sulle giovani generazioni naturalmente, e allora chi è che si può permettere un autocaravan nuovo in momenti come questo? Forse solo gli over 50 con il posto fisso o la pensione, insomma quelli che hanno la liquidità in mano e si possono permettere  un nuovo mezzo, magari dando indietro il vecchio al concessionario il quale dovrà fare salti mortali per rivenderlo, visto il periodo.

E vi siete chiesti che tipo di mezzo guarda questa nicchia di acquirenti? Bè .. facile no? Il sogno di una vita del “camperista” che ha vissuto gli anni in cui fare camper voleva dire risparmiare …. tutto il contrario di oggi visto che fare camper vuol dire spendere più che andare in crociera! Siete tutti d’accordo no?!
Torniamo alla nostra nicchia di mercato che magari è partita facendo vacanze in tenda per passare alla roulotte per poi approdare ai primi camper, tipo i primi van dove per dormire si doveva sparecchiare la dinette, abbassare il tavolo, spostare i cuscini dalle panche e dormire in 4 tutti appiccicati in un minuscolo letto. Passo successivo un mansardato d’occasione dove finalmente ognuno ha il suo letto, un bel bagno per farsi una doccia anche in inverno e finalmente una cucina degna di ogni casalinga amante della pasta fatta in casa. Magari a fronte di questi vantaggi per sganciarsi dalle strutture ricettive si sono conquistati come premio una 24ore piena di bisogni da scaricare ogni giorno in luoghi che ricordano i gironi dell’inferno di Dante, con i condannati che ti guardano (qualcuno ancora intonso, qualcuno ormai sdraiato) con l’aria triste di chi viene abbandonato per strada, quando ormai si sentiva di famiglia, dopo aver passato la giornata in abitacolo con voi!
Va da sé che l’escalation che abbiamo appena descritto porti all’appartamento di lusso, ovvero il motorhome, si quel motorhome, che magari lo stesso capofamiglia aveva tanto disprezzato, in quanto troppo costoso e inutile. Fino a qualche anno fa, quando i figli abbandonavano l’ovile, la coppia si buttava sul profilato, magari con un bel basculante per portarsi dietro i nipotini, e passare le giornate in bagno, visto che è l’unico posto dove puoi stare quando apri il basculante.

E adesso invece tutti lì a frugarsi per un bel motorhome nuovo, per vantarsi con gli amici a chi ce l’ha più grosso. Si perché di scempiaggini come qualità costruttiva, tecnologia, consumi sembra che non gliene freghi più niente a nessuno, son tutti lì a preoccuparsi che il lavello abbia due buche come a casa, che il frigo abbia il congelatore, che il forno sia ventilato e che il colore della tappezzeria sia intonato ai capelli della moglie o peggio al pelo del cane. E una volta speso fino all’ultimo centesimo in tutto questo bendidio cosa si fa? Ci si ferma in qualche orrendo parcheggio per risparmiare anche sul campeggio. Eh sì perché non so se vi siete accorti che nel nostro bel paese, più ce l’hanno grosso più sono convinti di potersi parcheggiare ovunque. Sveglia! Anche se avete comprato un motorhome, non siete tutelati dalle belle arti, e visto che avete speso centomila euro o più, non fate gli spilorci e sceglietevi un bel campeggio, almeno quando la mattina aprite la finestra invece dell’asfalto di qualche parcheggio da stadio, magari potete vedere un paio d’alberi e respirare un po’ di ossigeno che rigenera le cellule …anche quelle cerebrali.

 

 
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