Il selvaggio “CAP CORSE”

Sabato 26 giugno 2010: Siamo pronti e alle 11,00 partiamo alla volta di Livorno, da dove prenderemo il traghetto per Bastia.
Il viaggio è tranquillo, troviamo un po’ di traffico intenso solo sul tratto appenninico tra Bologna e Firenze.

Arriviamo a destinazione in meno di 5 ore come previsto.

La nave purtroppo è in  ritardo e partiamo per la Corsica  alle 19,30 con mare calmo e il sole al tramonto. Restiamo sul ponte della nave finchè diventa buio, quindi entriamo nel bar del traghetto fino all’arrivo.

Sbarchiamo a Bastia alle 23,30 e puntiamo verso Cap Corse, il buio non ci aiuta a trovare il parcheggio che volevamo e così a mezzanotte ci fermiamo nel parcheggio davanti al camping “La Pietra” a Marina di Pietracorbara dove trascorriamo la notte in silenzio e tranquillità.

 

Domenica 27 giugno 2010

 

Il campeggio si trova a circa 20 Km. da Bastia e a 600 metri dal mare. E’ dotato di attrezzature moderne ed una bella piscina.

Ci sono piazzole delimitate da siepi per una maggior privacy e uno spazio aperto senza delimitazioni in “plein air”.

Al mattino entriamo nel bel camping e scegliamo di sistemarci nel bel prato ancora poco affollato, accanto ad un albero.

E’ la nostra prima volta in Corsica e desideriamo scoprirla vedendo più cose possibili. In questo modo alla nostra prossima visita sceglieremo di andare sui posti più belli che abbiamo visto e che meritano una visita più approfondita.

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Dopo colazione partiamo con lo scooter che è il mezzo ideale in posti come questi per il primo giro attorno al “dito” della Corsica.  Usciamo dal campeggio e ben presto siamo a Marina di Pietracorbara con il suo bel golfo.

Le strade sono buone, poco il traffico e bellissimi i panorami con il cielo sereno.

Dopo aver passato il paesino di Macinaggio arriviamo così alla punta del Capo.

Lasciata la statale, ci inoltriamo percorrendo la D80  verso Barcaggio tra la macchia mediterranea  con una stupenda vista sull’isola “Ile de le Giraglia” con la sua torre genovese, uno scoglio che dista 2 km dalla terraferma circondato da un mare insidioso con correnti molto forti che spingono al largo.

Scendiamo fino a Tollare percorrendo strade strette, che è un altro piccolo porto con una tonnara.

Nel parcheggio sulla spiaggia alcuni camperisti  sostavano indisturbati col camper a due passi dal mare. Sono stati coraggiosi ad avventurarsi fino a qui, le strade sono veramente strette.

Torniamo sulla statale e raggiungiamo il Belvedere del “Moulin Mattei” un vecchio mulino di forma cilindrica (ristrutturato dal proprietario della “Maison di Aperitivi”, da dove lo sguardo spazia a 360° e  ci incanta.

In basso il porto di Centuri, uno stretto fiordo su cui si affacciano case dall’intonaco ocra, grigio e bianco con i tetti in serpentino verde. Per secoli questo piccolo porto è stato il punto di partenza delle navi cariche di vino , legno, olio e agrumi destinate all’Italia e alla Francia. Molto rinomata la pesca di aragoste che si consumano nei ristoranti locali.

Continuiamo il nostro percorso in un susseguirsi di cale spiaggette

e golfi immersi in una vegetazione rigogliosa,

fino a Pino, che è un piccolo villaggio ai piedi del colle di Santa Lucia,

pini marittimi proteggono la “maison Savelli” con il mausoleo di famiglia dal tetto in ceramica.

Altre tombe monumentali si trovano in molti punti panoramici di Cap Corse, si tratta di mausolei funerari della famiglie Corse emigrate in cerca di fortuna e tornate abbastanza ricche da farsi seppellire in fastose tombe nella terra natia.

La chiesa di Sainte Marie ha una facciata barocca e all’interno due fonti battesimali.

Ritorniamo per una strada che attraversa il promontorio e sale al colle di Santa Lucia da dove parte il sentiero per la “tour de Seneque” sulla cima del monte Ventiggiola a 564 metri di altezza, in mezzo a boschi verdissimi, quindi rientriamo nel nostro campeggio per relax e cena. Siamo circondati da turisti tedeschi e francesi, tutti molti incuriositi dal nostro piccolo camper con scooter al seguito che hanno chiesto di vederne l’interno e  informazioni sul produttore.

 

 

 

Lunedi 28 giugno 2010

 Al mattino e sera fa fresco ma il sole scalda, il cielo è limpido e anche oggi partiamo per completare il percorso iniziata ieri

Ripercorriamo la stessa strada di ieri fino a Pino e scendiamo verso sud.

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Il panorama è stupendo, molto più di ieri,

la costa è alta e frastagliata e la strada corre alta offrendo bei panorami con colori che cerchiamo di fermare con delle foto,

ma i profumi che ci vengono incontro, non li possiamo far sentire.

Arriviamo all’incantevole baia di Marine d’Albo,

protetta da una torre di guardia genovese, con la sua spiaggia di pietra grigia.

(qui abbiamo trovato una piccola AA camper)

Proseguiamo per Nonza definito il più bel villaggio della Corsica, protetto da una torre genovese del 1550.

Le antiche case in pietra sono strette sulla rupe che sovrasta la larga spiaggia di sabbia nera, visibile a 160 metri più in basso.

Al centro del paese si affaccia la chiesa di Santa Giulia, preceduta da una scalinata.

All’interno un quadro raffigurante Santa Giulia, patrona della Corsica, fanciulla di Nonza crocifissa da un prefetto romano per non aver partecipato ad una festa pagana. A 50 metri dalla chiesa iniziano 54 scalini che scendono alla “fontaine del Sainte Giulie”, luogo del martirio della santa le cui acque sono ritenute miracolose.

Torniamo per una stradina defilata rispetto alla D80 che passa per Canari con la chiesa e il campanile un tempo faro e altri piccoli borghi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è pace e tranquillità, traffico assente e così arriviamo a Pino e rientriamo il campeggio dopo aver comperato il pesce che abbiamo cotto alla brace e gustato all’aperto, molto buono !!!.

Riordiniamo il camper e carichiamo la moto, domani si parte per continuare la nostra vacanza …

Francesca e Gastone

note:

camping LA PIETRA di Marina di Pietracorbara http://www.la-pietra.com/

Area sosta camper in localita Marine d’Albo

 
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