Il Parco Naturale del Mincio e la ciclabile Peschiera-Mantova

Sapevamo da tempo della gita del GAM di Zugliano sulla ciclabile del Mincio, ma per il brutto tempo, salute e impegni familiari abbiamo deciso all’ultimo momento di partire.


Visualizzazione ingrandita della mappa

E’ un borgo di origine antichissima (IV secolo AC) e punto di attraversamento del fiume Mincio fin dai tempi più remoti, è sempre stato un punto di confine e nel 1202 dopo lunghe dispute tra le Signorie di Mantova e Verona, Borghetto passa a quest’ultima e gli Scaligeri affiancano al guado un primo ponte di legno e costruiscono intorno un borgo con sistema fortificato di cui è ancora visibile una torre merlata. Due secoli dopo Gian Galeazzo Visconti da inizio alla costruzione del ponte diga fortificato, raccordato al castello scaligero sulla sommità della collina, per fare una barriera difensiva intorno alle nuove conquiste veronesi  modificando anche il corso del Mincio a Borghetto.

Nel 1405 col passaggio alla Repubblica di Venezia si sviluppa l’attività di macinazione dei cereali, frumento e riso, come dimostrano i mulini ad acqua che ancora si affacciano sul fiume.

Oggi Borghetto è solo un pugno di case, un antico villaggio di mulini in completa simbiosi con il suo fiume, le vecchie locande con stallo, sorte per ristorare i pellegrini e i mercanti nel 1300, si sono trasformate in un numero elevatissimo di  ristoranti più di 40, un numero elevato rispetto alle dimensioni del paese. Borghetto, che rientra nella lista dei borghi più belli d’Italia è un luogo consegnato al ristoro e alla tranquillità data dallo scorrere dell’acqua. Il piatto del Borgo è il tortellino condito con burro fuso e salvia, chiamato “nodo d’amore”,che ricorda il nodo di un fazzoletto intrecciato da due amanti prima di gettarsi sul Mincio.

Lasciamo Borghetto e ritorniamo a VALEGGIO SUL MINCIO dove saliamo al castello scaligero che domina la valle del Mincio e offre uno stupendo panorama tutto attorno.

Scesi in paese entriamo in un angolo di paradiso “il PARCO SIGURTA”. Questo giardino è considerato dagli esperti internazionali tra i cinque più belli del mondo. E’ stato aperto al pubblico nel 1978 da Carlo Sigurtà che aveva acquistato la proprietà nel 1941.

E’ un parco grandissimo e la visita completa a piedi è impegnativa e lunga. I visitatori possono noleggiare sul posto bici e auto elettriche oppure utilizzare il pulmino o il trenino del parco che fa un percorso  di 7 chilometri in trenta minuti.

Alla reception ci dicono che possiamo entrare con le nostre bici e così non abbiamo problemi di spostamento. Girare per il parco, camminare sui soffici prati verdi, ammirare i fiori e le piante multicolore e i laghetti circondati da fiori è uno spettacolo che non si può descrivere.

Dei nuvoloni hanno minacciato pioggia, ma ci è andata bene, ritorniamo al camper e ripartiamo  verso l’area di sosta camper Sparafucile di MANTOVA dove tre famiglie di camperisti e amici del GAM sono già li ad aspettarci.

Arriviamo in serata e ci sistemiamo nella bella area comunale, gestita dal “camper solidale Mantova” a dieci minuti a piedi dal centro, su un prato verde con alberi.

La passeggiata in centro città al tramonto è piacevole. Entrare nel cuore di Mantova è come fare un tuffo nella storia, molto animato il centro e affollata Piazza delle erbe col il suo mercatino dei fiori.

Rientriamo nella bella area camper e passiamo una notte tranquilla e senza rumori.

 DOMENICA 22 aprile 2012

E’ il giorno della pedalata e alle 9,30 siamo già pronti. Partiamo in dieci persone e seguiamo la ciclabile verso Peschiera.

Bello andare verso la città che sembra invitarci ad entrare… bello anche pedalare nella via del parco che costeggia i laghi. Poi  passiamo in aperta campagna tra antiche fattorie e moderne aziende agricole con il fiume Mincio alla nostra sinistra. Il tempo è variabile e andiamo avanti per 23 Km. sulla ciclabile, chiacchierando e scherzando affiancati, finchè incontriamo i 40 amici del GAM che vengono da Peschiera. L’incontro è festoso ed ora  è il momento per noi di tornare indietro con loro. Sostiamo poco dopo per il pranzo al sacco, riscaldati da un bel sole. Ripartiamo verso Mantova, in alto dei nuvoloni neri appaiono e sembrano inseguirci, un forte vento ci viene incontro e la fatica si fa sentire, nei pressi della città inizia qualche goccia e ci fa correre …. Arriviamo al Lago superiore che ci appare minaccioso scuro e mosso, ma girato l’angolo tutto sembra più tranquillo, ma solo per un po’… inizia nuovamente a piovere ma ormai siamo in città e la pioggia non ci spaventa più. Gli amici vanno dove il pullman li aspetta e noi torniamo nel nostro parcheggio, sono le 15 e siamo un po’ stanchi… gambe indolenzite e sedere ammaccato  per aver macinato circa 45 Km. alla prima uscita in bici…, ma tanto contenti della bella esperienza. Grazie GAM perchè senza il vostro spunto non saremmo arrivati qui.  Dopo le quattro goccie che ci hanno fatto correre, torna il sereno e così dopo la doccia calda nei servizi riscaldati dell’area, partiamo a piedi per il centro, così muoviamo anche i muscoli che non si sono mossi con la pedalata. Tantissima gente sul ponte tra i due laghi e anche in centro, troviamo ancora aperto il PALAZZO DUCALE e la visita oggi è gratuita per la settimana della cultura apprendiamo che domani il palazzo  sarà chiuso come tutti i musei statali, così anche se stanchi approfittiamo, ed iniziamo il lungo percorso nelle sale del  palazzo che ci lasciano a bocca aperta… La camera degli sposi dipinta dal Mantegna, è il pezzo forte del Palazzo, però a noi sono piaciute anche le stanze degli arazzi, disegnati su cartone da Raffaello e la sua bottega e tessuti da un laboratorio di Bruxelles.

Dopo un paio d’ore, usciamo frastornati dal lungo percorso tra sale, dipinti, statue e pavimenti  frutto di tanto lavoro manuale di tante persone per il lusso di pochi …

La Basilica di S. Andrea è aperta e sta finendo una cerimonia che ci appare importante, visto gli applausi che ci sono dopo la benedizione. E’ il Vescovo che ha consacrato due giovani al diaconato A cerimonia finita ammiriamo ciò che si può della chiesa, in quanto tutta la navata centrale è nascosta da imponenti impalcature per lavori di pulizia e restauro.

Il centro è sempre affollato e i tavolini dei bar per gli aperitivi pure. Nei negozi di alimentari e pasticceria, sono esposti prodotti locali di punta… non si può andare via da Mantova senza aver mangiato i tortelli di zucca conditi con burro fuso e salvia e averne comperati assieme alla torta “sbrisolona” con una bottiglia di lambrusco per farli assaggiare a casa. Il Palazzo Te è lontano, ma ci fa voglia di andarlo a vedere, così percorrendo la strada dei Principi arriviamo al cancello e ai giardini del palazzo. Leggiamo che è stato costruito per i momenti di ozio di  Federico II Gonzaga

Il palazzo è chiuso e noi lo guardiamo da una panchina nel parco sotto grandissimi alberi. Torneremo per vederne l’interno  un’altra volta  e torniamo al camper. I nostri amici camperisti del GAM sono già ripartiti per la visita di  Borghetto, ma noi restiamo e non siamo soli.

 LUNEDI 23 aprile 2012

Non sembra una bella giornata, nuvoloni neri arrivano da sud; per oggi avevamo in programma una escursione in battello sul lago di mezzo e inferiore, speriamo in bene… e usciamo. Prenotiamo il giro in barca per le 13 e nel frattempo entriamo in piazza del Capitano dove si trova il palazzo ducale e il maestoso duomo dedicato a S. Pietro e Paolo. L’interno della chiesa è molto decorato da dipinti e preziose volte.  Entriamo quindi in Piazza delle Erbe dall’aspetto pittoresco per gli edifici medievali che la cingono, è così chiamata perché ospita da tempo immemorabile il mercato di frutta e verdura. Bella la Torre dell’Orologio e la Rotonda di San Lorenzo che è la chiesa più antica della città,  costruita in cotto, secondo la tradizione lombarda del  XI secolo. Originariamente era completamente affrescata ma oggi rimangono solo poche tracce anche perché fu chiusa al culto nella seconda parte del 1500 e utilizzata per scopo abitativo e commerciale. Solo nel 1900 venne restaurata e riaperta al culto e affidata alla fraternità Domenicana. Comincia a piovere, ma abbiamo ombrelli e impermeabili e non ci perdiamo d’animo. Arriviamo all’imbarcadero e partiamo puntuali. Il catamarano Virgilio si è riempito di due scolaresche in gita d’istruzione e siamo così in allegra compagnia.  La guida a bordo ci accompagna con descrizioni dettagliate e appassionate.  Mantova, è circondata da tre laghi formati dal fiume Mincio che scende dal Garda. Il lago superiore ha un livello idrometrico più altro degli altri due e la nostra navigazione viene effettuata solo sul lago di mezzo e dopo essere passati sotto un ponte sul lago inferiore, navighiamo solo sulla parte centrale che ha una profondità di 5 metri mentre a riva si sta sui 60 cm. Questo permette a moltissime piante acquatiche di vivere e rifiorire. Nelle baia ci sono già i primi ranuncoli gialli sbocciati; molti i volatili che si fanno ammirare come l’airone cinerino e i cigni che stanno covando, e non si scompongono al passaggio del battello. Passiamo attraverso uno stretto canale ed entriamo nell’oasi naturale “la Vallazza” che si sta riempendo di foglie che successivamente daranno vita alle ninfe. Le piccole foglie rosse che si possono vedere in alcuni punti sono dei fiori di loto che sbocceranno in luglio/agosto dando vita a dei fiori bellissimi grandi come un pallone da calcio e colorati di rosa. Questo spettacolo si gode meglio sul lago superiore che viene quasi completamente coperto da questi fiori che di sera si chiudono e ritornano sotto l’acqua fangosa per riapparire all’alba. Certamente dovremmo tornare in luglio per vedere questo spettacolo. Il giro in battello dura 90 minuti ed è molto piacevole. Si apprezza anche l’opera di ingegneria idraulica che preserva la città dagli allagamenti. Quando il Po cresce più di 3 metri delle grandi paratie vengono chiuse per evitare che l’acqua entri nei laghi e alzi il livello. Allo stesso tempo per far defluire le acque che provengono dal Mincio entrano in funzione delle grosse idrovore che sparano l’acqua oltre le paratie. Alla fine della “Vallazza” uno stretto canale predisposto con le paratie ci fa entrare nel Mincio.

A destra un argine di protezione e a sinistra la zona golenale coltivata a pioppi canadesi che resistono sotto l’acqua e che sono utilizzati per ricavare la cellulosa. A GOVERNOLO, dove il Mincio si immette nel Po ci sono delle chiuse funzionanti sul principio dei vasi comunicanti che consentono di superare il dislivello esistente tra il Po e il Mincio e permetterne la navigazione. Queste conche di navigazione sono state inaugurate nel 1925 dal re Vittorio Emanuele III.

Torniamo a terra che pioviggina, ci avviamo verso il camper ci sistemiamo e partiamo verso GRAZIE DI CURTATONE dove c’è una grande area attrezzata per i camper vuota e anche un grande parcheggio dove ci fermiamo. Visitiamo il piccolo borgo e il Santuario di S.Maria delle Grazie, molto singolare la chiesa adornata da tante statue.

La grande piazza antistante viene impreziosita dai dipinti dei Madonnari in occasione della festa  dell’Assunta (14 e 15 agosto). Anche papa Giovanni  Paolo II  ha voluto lasciare un segno col gessetto su una  pietra che e conservata all’interno a ricordo della sua visita. Sul retro della chiesa il Mincio con l’imbarcadero per raggiungere il lago inferiore.

Proseguiamo verso CASTELLARO  LAGUSELLO (frazione di Monzambano), un altro piccolo borgo tra i più belli d’Italia.

Il borgo fortificato si specchia nel suo laghetto a forma di cuore, è stato prima dimenticato e, successivamente è stato oggetto di attente cure da parte dell’amministrazione. E’ per questo motivo che  si sono salvate le antiche mura guelfe, la pavimentazione in pietre di fiume, i sassi a vista della canonica e delle case. Bello vedere il lago attraverso la scalinata di accesso della villa Arrighi-Tacoli !

Nel grande parcheggio fuori dalle mura, è vietata la sosta ai camper dalle 22 alle 8, e ci viene indicata l’area di sosta camper attrezzata di MONZAMBANO a 7 Km. Ci arriviamo passando per verdi colline e tanti agriturismi. Ci sistemiamo nell’area, a due passi dalla ciclabile del Mincio un po’ più a monte di Borghetto. E’ una bella area con una estensione su un’oasi verde con un laghetto con piazzole con corrente sul bel prato. Speriamo nel bel tempo per fare il percorso che ci manca per completare il giro in bici fino a Peschiera. .

 MARTEDI 24 aprile 2012

Ci alziamo che piove ma confidiamo che le previsioni siano giuste e che torni il sereno. Intanto girovaghiamo un po’ per il centro di MONZAMBANO tra i moltissimi negozi convenzionati con l’area di sosta, che scontano del 10 % le spese effettuate.  A mezzogiorno la pioggia smette e i nuvoloni lasciano il posto al cielo a tratti azzurro. Prendiamo le bici e torniamo sulla ciclabile verso Mantova. Vogliamo rivedere Borghetto. Ad un certo punto vediamo il castello di Valeggio sullo sfondo e ci arriviamo dopo aver percorso 8 Km. A Borghetto scopriamo un’altra area per camper, un agricampeggio “parco di Borghetto” da sogno con bagno e tutti i servizi per ogni piazzola, camere e piscina per gli ospiti. Riprendiamo la via passando ancora una volta per il centro del borgo e torniamo indietro. Ora vediamo le alpi innevate  il castello,la torre dell’orologio e la chiesa  di  MONZANBANO. Passiamo per campi coltivati a frumento con le spighe ancora verdi che ondeggiano, oltrepassato Monzambano proseguiamo  verso Peschiera. Arriviamo nel punto in cui il fiume viene controllato da una diga e incanalato per usi agricoli nel canale Virgilio. Sentiamo dei tuoni … alle spalle sta arrivando un temporale… cerchiamo di scappare ma sembra inseguirci… tra bei panorami arriviamo a Peschiera sul Garda. Circondiamo le mura possenti ed entriamo dalla porta antica… Mai arrivati a Peschiera da questa parte… ed è una emozione e nonostante siamo un po’ preoccupati per i nuvoloni neri, entriamo a vedere il Lago di Garda che con i monti innevati ha ancora più fascino. Peschiera è animata dai molti turisti stranieri che già soggiornano, non abbiamo molto tempo per la visita della cittadina, inizia a cadere qualche goccia, ci mettiamo le giacche impermeabili e inforchiamo la bici per il ritorno. Un acquazzone ci fa fermare lungo la ciclabile al riparo di un albero, apriamo l’ombrello e aspettiamo guardando la pioggia cadere sul fiume Mincio  e dei volatili  tuffarsi e scomparire nell’acqua per poi riemergere mangiando… Ripartiamo e arriviamo senza problemi con il cielo tutto grigio e minaccioso… pioverà poco dopo. Abbiamo percorso circa 30 Km. siamo un po’ stanchi e ammaccati, ma contenti di aver conosciuto un po’ più da vicino questo fiume visto uscire dal Lago di Garda. L’area attrezzata intanto  si sta riempiendo, domani è festa.

 MERCOLEDI 25 Aprile 2012

La giornata si presenta splendida. E’ tutto sereno con temperatura gradevole. Passeggiamo con tranquillità per le vie del centro, in chiesa c’è movimento, oltre alla festa per S. Marco è in corso la S.Messa per la celebrazione del XXV aprile, festa della liberazione. Alla fine della celebrazione, un piccolo corteo esce dalla chiesa con i gonfaloni e  bandiere dei rappresentanti d’arma e gira per le vie del paese  fino ad arrivare al monumento dei caduti con deposizione della corona d’alloro, alza bandiera e Inno di Mameli.

Al pomeriggio c’è la visita guidata alla torre del castello. Un volontario ci ha accompagnato  fino in cima alla torre del castello e fatto notare con tanto amore la valle del Mincio che scorre sotto di noi. Da quassù si vede la cinta delle mura,  la diga a monte che regola il livello del Garda e a valle in lontananza le torri del castello di Valeggio.

Sul prato sotto la torre ci vengono offerte delle specialità locali, in particolare il “fogassin” composto da acqua, farina bianca ,vino bianco, strutto e ora anche zucchero, l’impasto viene tirato come una piadina grossa e cotto alla brace. Una visita che ci è piaciuta molto anche perchè abbiamo incontrato delle persone amanti del loro territorio. Torniamo al camper e ci prepariamo per il ritorno a casa e passando per infiniti vigneti, coltivazioni di Kiwi e pesche, arriviamo nella nostra provincia di Vicenza e poi a casa, contentissimi di questi 4 giorni passati in serenità tra queste bellezze artistiche, naturali e storiche  nelle provincie di Verona e Mantova, constatando che basta uscire dalle grandi arterie stradali per scoprire l’Italia migliore, quella vera !

[nggallery id=211]

Francesca e Gastone

 

note:

Area  di sosta attrezzata per Camper – Borghetto di Valeggio sul Mincio (VR)
Strada Provinciale n.55 Viscontea
fax +039 045 7950486  email  info@camper-parking.it  Lat. 45.35539914507683 Lon. 10.72015643119812

agricampeggio BORGHETTO

L’agri-campeggio Parco di Borghetto è situato in una stupenda posizione, sulle colline moreniche a sud del lago di Garda nel Parco del Mincio, a solo 500 metri dal centro di Borghetto, considerato il Borgo più Bello d’Italia. La località in cui sorge l’agri-campeggio è un piacere per il corpo e per la mente. L’agri-campeggio è attrezzato con 16 piazzole di sosta aventi ciascuna bagno privato esclusivo.

info@campingborghetto.it Longitudine: 10.721791 Latitudine: 45.359292

AREA ATTREZZATA MANTOVA parcheggio “Sparafucile”

Indirizzo: Via Legnano Mantova Coordinate: 45.1633662 , 10.8124405Telefono: 3311126846

: 3333270346 CamperSolidale
E-mail http://www.camperclubmantova.com

AREA ATTREAZZATA MONZAMBANO

L’area attrezzata e’ situata in Via degli Alpini, e dista 300Mt dal centro abitato.

Telefono: 3341580937
E-mail: info@camperistidimonzambano.it  

http://www.camperistidimonzambano.it/area_attrezzata_.html

 

 
Comments