I testaroli della Lunigiana

I testaroli della Lunigiana

Uno dei viaggi più belli è senza dubbio quello del palato. Si chiude gli occhi e ci si lascia trascinare dal gusto. Cosa c’è di più bello? Se anche voi siete dei buongustai proprio come noi di DeR&d, avrete volentieri sacrificato il girovita impeccabile della gioventù ai piaceri della buona tavola. Ed eccoci qua a farvi cadere in tentazione, raccontandovi uno dei nostri ultimi viaggi nelle tradizioni del gusto. La Lunigiana è ricca di testimonianze tangibili della storia, ma anche di tradizioni culinarie solide come le rocce che la circondano. Una tra queste è quella dei testaroli, che rappresentano la tipica ricetta “povera” dei contadini di Lunigiana, un piatto molto semplice a base di farina, acqua e basilico.

Ormai sono rimasti in pochi a custodire il segreto di questa antica ricetta…ma noi l’abbiamo carpito ad un esperto…

Con acqua, farina e sale si prepara una pastella abbastanza fluida. Si fa scaldare la forma di base (testo in metallo o terracotta) e si versa un po’ di pastella, uniformemente sul fondo, fino a mezzo centimetro circa di spessore. Si mette il coperchio e si completa la cottura: 8 o 9 minuti circa. Una volta cotto, il disco viene tagliato a rombi o a quadrati (di 4 o 5 centimetri) che si mettono poi, per pochissimi minuti, in acqua bollente.

Il condimento è semplicissimo: pesto tritato e una bella spolverata di parmigiano. Non mancate di vistare Pontremoli. Purtroppo manca una vera area dedicata alla sosta dei camper, ma appena fuori dal paese c’è un grande parcheggio “camper friendly”.

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