Un fine settimana a Feltre (BL) per il Palio

Un fine settimana a Feltre (BL) per il Palio

VENERDI 5 agosto 2011

Le previsionimeteo non sono buone per il fine settimana, così lasciamo perdere l’idea della passeggiata sulle Dolomiti e partiamo verso FELTRE cittadina alle porte delle Dolomiti Bellunesi.

Ci siamo iscritti all’ultimo momento, anzi fuori tempo massimo al 2° raduno nazionale Camper PALIO città di FELTRE organizzato dal Camper club Feltrino e Primiero per il 5-6-7 agosto 2011. Una grande organizzazione per l’antico Palio del 1400 ripreso nel 1986, che è un grande evento per la zona.

Arrivati al parcheggio, ci iscriviamo e ci sistemiamo.

Parcheggio Pra del Vescovo (con adiacente area sosta camper)

 

Ci troviamo nel parcheggio Pra del Vescovo riservato ai camper per il raduno, adiacente all’area di sosta camper di Feltre.  Siamo vicino all’ippodromo  Pra del Moro, che sarà utilizzato per due importanti gare del Palio:  il tiro alla fune e la corsa dei cavalli e a due passi dal centro storico di Feltre che si raggiunge a piedi attraverso una galleria pedonale.

I camperisti sono accolti calorosamante dal Responsabile del raduno Alessandro, dal presidente del club Gian Vittorio, dal responsabile del Palio Stefano e dal vice sindaco di Feltre, per un caloroso benvenuto.
Un centinaio i camper per il 2° anno del raduno, più del  doppio dell’anno precedente, una grande soddisfazione da parte degli organizzatori che consegnano anche un premio speciale ai camperisti che sono arrivati da più lontano (Sicila e Puglia).

A tutti i camperisti viene offerto un brindisi di benvenuto con cartize, assieme ad un assaggio di formaggio PIAVE dop e salame nostrano

particolare della tavola preparata per il rimfresco

Non poteva mancare un minispettacolo di una rappresentanza degi sbandieratori e tamburrini cttà di Feltre seguiti da una rappresentanza in costume d’epoca del 1400, come assaggio dello spettacolo che potremo vedere in occasione del Palio, il tutto sfortunatamente sotto un tendone, perché è iniziato a piovere.

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Tamburini e sbandieratori di Feltre

 

Questa sera i quartieri allestiscono ciascuno la propria cena e fanno a gara nel proporre per le strade della città i cibi più appetitosi e gli spettacoli più attraenti e noi potremo partecipare unendoci a loro.
Smette di piovere ed entriamo a piedi nella “cittadella” dove le piazze delle contrade sono quasi pronte  per la cena e la festa di questa sera.

  

Siamo sorpresi, sembra una festa patronale moltiplicata per 4, questo il numero delle contrade.

 

Ogni contrada ha il suo menù e a prezzo modico vengono  offerti i piatti della tradizione locale e tanta simpatia. Si è in imbarazzo su quale piazza fermarci; naturalmete i contradaioli scelgono la loro, che propone anche una lotteria e tutti ci invitano a fermarci da loro perché ovviamente, “il meglio” è da loro.

I gruppi si contraddistinguono dalle bandiere e dalle magliette colorate dei ragazzi che si impegnano in tutti i servizi necessari alla buona riuscita della festa. Moltissimi anche i ragazzi e le ragazze impegnati nei gruppi sbandieratori e tamburini con gran seguito di bambini e allievi.

 

Dopo cena lo spettacolo degli sbandieratori e dei tamburini delle contrade ci intrattengono, un po’ stanchi rientriamo in camper alle 24 anche se gli spettacoli non erano ancora finiti.

SABATO 6 agosto 2011

Piove per quasi tutta la notte ma al risveglio ci attende il sole. L’organizzazione del camper club feltrino ha predisposto un pullman che a gruppi di 50 porterà i camperisti che si sono iscritti, alla visita guidata della LATTERIA LATTEBUSCHE e della BIRRERIA PEDAVENA. (tutto compreso con i 10 euro ad equipaggio, dell’iscrizione).

il bus prenotato dal camper club feltrino

il mastro “casaro” di un tempo

 

 

 

 

 

 

 

Alle 9,10 saliamo sul secondo giro del pullman verso BUSCHE a 5 Km da Feltre. All’arrivo veniamo divisi in due gruppi da 25 e partiamo con due guide per la visita all’interno della latteria. Interessante la storia partita con la lavorazione del latte degli allevatori locali per arrivare ai giorni nostri con l’utilizzo di latte prodotto da allevatori industriali capaci di mettere al primo posto la qualità del loro latte. Ci viene detto che per ottenere un latte di qualità certificato si devono seguire e rispettare le regole dettate dalla latteria sia per l’alimentazione delle mucche che per la loro igiene, è per questo motivo che molti allevatori locali non potendo permettersi queste regole si sono dovuti ritirare. Oggi in questa latteria e in quelle associate, vengono prodotti latte di alta qualità, formaggi freschi e invecchaiati, panna e gelati ed in particolar modo qui a Busche viene prodotto il formaggio PIAVE da poco prodotto DOP. I prodotti freschi, rimangono nel territorio, in maggioranza nel triveneto, mentre i formaggi stagionati oltre che in Italia sono esportati all’estero, inclusa America e Giappone.
Alla fine della visita, alquanto interessante, anche se la produzione al sabato era ferma, non mancano gli assaggi e gli acquisti nel BAR BIANCO dove oltre ai formaggi prodotti sono messi in mostra e venduti gli ottimi gelati prodotti nello stabilimento LATTEBUSCHE di Chioggia.

gelati all’interno del Bar Bianco a Busche

formaggio Piave DOP e Montasio prodotto nella latteria LATTEBUSCHE

 

 

 

 

 

 

 

Dopo il ristoro, usciamo nel piazzale antistante, dove ci aspetta il pullman che nel frattempo ha continuato a fare la spola con i camperisti, tra parcheggio,birreria e latteria. Torniamo a Feltre e proseguiamo verso PEDAVENA, che dista un paio di chilometri dal parcheggio camper. Nell’attesa che il gruppo precedente esca dalla visita della birreria, facciamo un giro nel parco retrostante al ristorante tipico dove si mangiano specialità tirolesi, con carni alla brace, wurstel e crauti, ma anche bruschette abbinate ovviamente alla birra prodotta qui.

La guida ci racconta la storia della Birreria

Un dipendente della Birreria che ha vissuto i momenti più difficili dell’azienda, ma anche la rinascita voluta dalle persone del posto, e dal gruppo CASTELLO di UDINE nuovo proprietario tutto italiano, ci racconta appasionatemente la storia di questo stabilimento che è nato alla fine del 1800 (vedi www.birrapedavenea.it )

Visitiamo lo stabilimento e passo passo ci viene descritta tutta la lavorazione della birra, dalla spiga di orzo all’imbottigliamento che termina la catena della produzione. Una grande passione assieme a materie prime scelte nel territorio e lavorate con cura, in primis l’acqua del Monte Avena, fanno della birra Pedavena un prodotto di nicchia e un orgoglio locale.

 

esterno stabilimento di Pedavenabirreria ambulante

Molto soddisfatti torniamo al camper ad ora di pranzo.
Un grande grazie ai responsabili del camper club Feltrino che ci hanno dato l’opportunità di conoscere ed apprezzare queste due loro realtà locali così importanti per la zona.

Usciamo alle 16:00 in compagnia di Alessandro che ci fa da guida, ed un gruppetto di camperisti per visitare la cittadina di Feltre. Entriamo da ovest e percorriamo tutto il centro fuori dalle mura, dove ieri sera erano allestite le tavolate delle contrade. E’ un ambiente completamente diverso, sembra di essere in un altro posto rispetto a quello visto ieri sera.

Porta Pusterla a Feltre

Risaliamo fino alla Porta Pusterla che merita una visita particolare perché da essa si può salire  sulle “scalette  vecchie” per arrivare a Piazza Maggiore. Noi ci fermiamo un po’ prima e entriamo nel “percorso della sentinella” che corre proprio sopra le mura di cinta.

scalette vecchie di Porta Pusterla a Feltre

Bello il panorama sottostante  fino al Santuario dei Santi Vittore e Corona sulle rocce del monte Miesna, in direzione Treviso (che visiteremo in altro momento) e in alto il palazzo del municipio.

palazzo del municipio di Feltre

Abbazzia di S.Vittore

 

 

 

 

 

 

 

Ritorniamo sui nostri passi e entriamo in Piazza Maggiore, punto di arrivo della sfilata di questa sera, un vero gioiello scenografico col castello di Alboino e la chiesa di S.Rocco. Dall’altra parte il Palazzo dei Nobili  al cui interno il municipio. Oltrepassato il loggione palladiano e varcato il portone di entrata del palazzo pretorio si entra nella sala degli stemmi che deve il suo nome a 45 stemmi affrescati o murati (1522 – 1533)

sale degli stemmi

Qui il governatore veneziano accoglieva ospiti di riguardo e ambasciatori. La sala è impreziosita da un soffitto ligneo del 1500, ha un fascino particolare ed è usata anche oggi per le più importanti manifestazioni ufficiali di Feltre (aperto ogni domenica da luglio a ottobre dalle 16 alle 19). Dalla loggia Palladiana un cancello in ferro battuto e una scalinata introducono al piano nobile, chiuso per restauro, come pure il teatro della Sena, chiamato “la piccola Fenice”, copia in forma più piccola ma identica nei particolari della “Fenice” di Venezia, stesso architetto e stessi decoratori, qui mosse i primi passi Carlo Goldoni con le sue commedie in dialetto veneziano.

All’interno della cinta muraria, ci siamo divertiti con giullari attori artisti e cantastorie e abbiamo fatto un tuffo nel passato osservando gli artigiani di un tempo andato ma ancora ricco di fascino, visione che bene si abbina a questa antica città, nata prima di Roma.

Alle 18:00 ritorno al camper per un po’ di riposo e cena. Si sono aggiunti molti equipaggi nel parcheggio, il presidente parla di un centinaio di camper ed è molto soddisfatto, ma intenzionato a mettere un numero chiuso per il prossimo anno per gestire al meglio il raduno e già sta pensando a nuove proposte per coprire i momenti di pausa delle gare del palio.

Alle 20:00 siamo nuovamente in centro e scegliamo Piazza Maggiore (come suggerito da Alessandro)  per aspettare il corteo e assistere alle prime due gare del Palio, del tiro con l’arco e della staffetta.

inizio corteo con gli sbandieratori e tamburini città di Feltre

Sta arrivando molta gente, ed ecco il corteo aperto dagli sbandieratori  e tamburini della città di Feltre con lal seguito la rappresentanza dei nobili del 1400 in costume medioevale. Prendono posto a lato della piazza sotto il loggione. Iniziano ad arrivare le squadre dei quartieri con i loro tamburini e bandiere, seguiti da un gran tifo e prendono posto nel sagrato davanti alla chiesa di San Rocco. Inizia la rievocazione storica che ricorda l’annessione di Feltre nelle mani della Repubblica di Venezia  che si impegnava a proteggere la città e a rispettare gli statuti feltresi. Era il 15.6.1404. La rievocazione è stata ripresa nel 1978, mentre il Palio è stato ripreso nel 1979 e nel 1986 è stato spostato al primo fine settimana di agosto.

piazza Maggiore prima della gara del tiro con l’arco

La gara degli arcieri inizia ed accende la tifoseria dei rispettivi quartieri. Vince a sorpresa il quartiere del Castello portando via al quartiere Port’Oria il titolo difesa da molti anni. Inizia la secoda prova con la  staffetta, impreziosita da atleti di fama nazionale, al  terzo passaggio inizia a piovere, smette ma poi in dirittura di arrivo al quarto e ultimo giro un acquazzone crea un fuggi fuggi dalla piazza per chi non ha l’ombrello per cercare riparo. Sotto un gran tifo, vince la gara  il quartiere Duomo. Le strade sono piene d’acqua e la gente senza ombrello sotto i loggiati e tendoni. Ma i contradaioli del Duomo, festeggiano e fanno rullare i tamburi sotto la pioggia. Speriamo che i fuochi tanto attesi non vengano sospesi !

Fortunatamente smette di piovere e la piazza si riempie nuovamente, i festeggiamenti sono ancora in corso quando  si spengono le luci e dal sagrato della chiesa partono i primi fuochi. Bellissimi !!! cascate e lanci colorati e fantasiosi, colorano la piazza che si incanta stupita, molti gli applausi alle fontane che partono dalle balaustre davanti alla chiesa, i nasi all’insù a seguire le esplosioni che coloravano e illuminavano il cielo. Un pubblico ordinato e paziente al termine dello spettacolo si riversa sulle strade verso i parcheggi e le proprie case.

spettacolo pirotecnico

Alle 24 siamo nel camper fuori dal fiume di persone che rientrano a casa.

Domenica 7 agosto 2011

La notte è passata e ci siamo svegliati tardi come tanti altri camperturisti, non c’è il sole, ma si sta bene. Questa mattina alle 10 in Duomo, c’è la S.Messa del Palio istituita nel 1986 seguendo un rigoroso cerimoniale che coniuga la liturgia sacra con il folclore. E’ una funzione molto sentita in cui i quartieri si ritrovano, prima delle gare decisive, a pregare insieme fianco a fianco davanti all’altare. Sul sagrato, finita la S. Messa, segue la tradizionale benedizione dei cavalli, cavalieri e tutti i presenti, quest’anno presieduta dal vescovo mons. Dal Covolo nato a Feltre.

benedizione del Vescovo sul sagrato del duomo

Le delegazioni dei quartieri, sbandieratori e tamburini, raggiungono e lasciano la chiesa in sfilata lasciando ammirare i preziosi e pesanti costumi indossati nonostante il caldo afoso.

Sfilata di chiusura della mattinata

Molti i giovani, belli e bravi che sfilano e meritano molti applausi.

Rientriamo in camper nell’area Pra del Vescovo riservata alla 100 famiglie arrivate in camper. Si sente già dal vicino ippodromo in Pra del Moro la voce del cronista che sta testando i microfoni per le gare del pomeriggio: tiro alla fune e corsa dei cavalli.

Il tempo è uggioso e ogni tanto inizia a piovere, usciamo con le sedie e gli ombrelli nel corso di una schiarita e saliamo sul terrapieno dell’ippodromo più vicino all’ingresso e troviamo posto proprio sotto lo striscione del quartiere Duomo. Poco oltre il quartiere Castello, quindi dalla parte opposta Port’Oria  e S.Stefano. Piano piano lo stadio si riempie, si odono i tamburini in lontananza, segno che il corteo che è partito dalla cittadella sta per arrivare. Vediamo le bandiere degli sbandieratori  volare in alto, il corteo è preceduto dagli sbandieratori città di Feltre famosi in tutta Italia per la loro partecipazione alle feste e gare. Il corteo arriva nell’ippodromo e sfila davanti a tutta la gente.

gara del tiro alla fune

Ora è il momento della gara e inizia il tiro alla fune. Entusiasmante l’impegno degli atleti ed il tifo, noi in mezzo alla tifoseria del quartiere Duomo, che ha vinto la gara del tiro alla fune. Arrivano i cavalli, meravigliosi elegati e  i fantini con i colori dei quartieri. La prima partenza è buona e lo stadio si infiamma, i cavalli passano come frecce con il fantino del Duomo sempre in testa e tra un rullio di tamburi, il suono delle clarine e le grida di gioia del pubblico.

gara cavalli

Taglia il traguardo, il quartiere Duomo ha vinto anche la gara dei cavalli. Non si fa fatica così ad indovinare chi ha vinto il Palio 2011, ma attendiamo la proclamazione ufficiale del vincitore. E’ tutto pronto ! Il quartiere del Duomo mantiene il titolo e vince il Palio di Feltre del 2011.

Dalla nostre parti è una festa incontenibile, entrano in campo gli sbandieratori e tamburini del quartiere Duomo e i contradaioli ad abbracciare il fantino e gli atleti.

L’arena si sta svuotando, i contadaioli del  Duomo sonoi soli rimasti a gioire con i turisti. Torna la pace e torniamo nel camper che inizia a piovere e continuerà fino all’arrivo a casa. Ci è andata bene, bellissima esperienza grazie dell’invito al raduno degli amici del camper club feltrino. Grazie Feltre per tutte le emozioni di questo fine settimana

 

Gastone e Francesca

 

 
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