Pitigliano, le vie cave etrusche, Orvieto

Pitigliano, le vie cave etrusche, Orvieto

La Camperturista Marina Lo Conte Ciaranfi ha passato il weekend del 25 aprile a Pitigliano, visitando il suggestivo borgo di origine etrusca e percorrendo le note Vie Cave Etrusche, davvero suggestive. Ecco il racconto del suo weekend lungo, che si è concluso a Orvieto con una piccola scoperta: la città sotterranea.

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Il nostro equipaggio  è composto da Marco (pilota) , Marina (navigatrice) Lisa (figlia) Luca (figlio), Luna (cagnolina). Era già da qualche tempo che desideravamo recarci in Toscana, dove il tempo sembra essersi fermato, la natura si rivela in tutte le sue bellezze e il sole sembra non andarsene mai.

Ci dirigiamo così a Pitigliano, sostiamo nel piazzale Pietro Nenni e arrivati in prossimità del centro ci appare tutta la meraviglia di questo paese: le case sono arroccate su un costone di roccia vulcanica e ci fermiamo quasi un’oretta a gustarci il panorama. Ci avventuriamo nel centro e subito capiamo che pace c’è in questo posto, nemmeno un’auto passa per le strette viuzze e così noi possiamo passeggiare tranquilli indisturbati da nessun tipo di pericolo. Verso sera torniamo al camper e dopo una bella cenetta, ci addormentiamo stanchi ma felici. Il mattino dopo ci aspettano le vie cave etrusche, lo spettacolo è ancora più emozionante..sapere che queste vie lunghe all’incirca 1 chilometro e profonde 20 metri hanno quasi 2600 anni di storia alle spalle ci lascia senza parole.

 

 

 

 

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Decidiamo di percorrere la via cava di s. giuseppe, è molto bella, si oltrepassano le necropoli etrusche e ci avventuriamo nel percorso che ci porta fino alla fontana dell’olmo.

Nella zona di Pitigliano si contano all’incirca 15 “vie cave” che conducono in diverse direzioni. Da segnanalare che ognianno in primavera nella notte dell’equinozio, ovvero il 19 Marzo, si svolge una suggestiva fiaccolata che partendo dalla “via Cava” di San Giuseppe” arriva a Pitigliano, vicino al menzionato paese e sulla strada per Sovana, c’è la Via Cava diFratenuti, con alti muri verticali e graffiti Etruschi. Poi le meno conosciute vie Cave di Poggio Cane, San Lorenzo e del Gradone. Bella la via Cava che da Pitigliano conduce a Sovana ma sono necessarie alcune ore di Trekking per percorrerla tutta.

Tutto è bellissimo ma è arrivato il momento di ripartire e così torniamo al camper e tolti gli scarponcini da trekking, facciamo rotta verso Orvieto, passando da Sovana e Sorano che vediamo solo dalla strada, ma che meriterebbe una sosta tanta è la bellezza di questi luoghi. Ci rendiamo conto che qui la natura è splendida e il verde regna sovrano.

Il 26 aprile decidiamo di visitare orvieto, vedendola dalla statale 71 ci incuriosisce per il suo aspetto così ” nobile”, arroccata su una collinetta tufacea spiccano la torre del moro e le cime del duomo.

Orvieto: l’area sosta Battistelli Renzo a Orvieto scalo è molto curata e il gestore è molto cortese

Consultiamo subito il portolano e troviamo l’area sosta Battistelli
Renzo, a Orvieto scalo, propio in prossimità della funicolare x i
l centro storico. Ci sistemiamo in piazzola e ci accorgiamo subito di come è curata questa area, tanto spazio e un bel prato verde, con un gestore simpaticissimo!! nella biglietteria della funicolare ci consigliano di fare la carta unica: visiti tutti i musei, duomo ecc. risparmiando un po’, e questo è positivo quando si è in quattro in famiglia!!! i cani di piccola taglia possono entrare ovunque ma è consigliata una borsa per poter entrare nel pozzo di san patrizio. Iniziamo proprio da quest’ultimo il nostro percorso, realizzato nel 1527 da antonio san gallo è profondo 53 metri. All’interno ci sono molte finestre che permettono di avere un ambiente sempre illuminato e arieggiato e due scale a spirale che non si incontrano mai, servivano ai muli, muniti di secchi, per poter portare l’acqua all’esterno. Il tempo non è dei migliori e così decidiamo di visitare Orvieto sotterranea, dire che è stupenda è dire poco, qui gli etruschi hanno lasciato molti segni del loro passaggio, c’è addirittura un pozzo strettissimo profondo circa 30-35 metri credo.

[singlepic id=2114 w=320 h=240 float=left]Innumerevoli passaggi scavati nel tufo ci portano in stanze piene di piccoli buchi nelle pareti, sono delle antiche piccionaie utilizzate per allevare appunto i piccioni, molto usati in cucina etrusca. Usciamo e finalmente non piove più, così passeggiando nelle belle strade piene di botteghe artigianali, ci dirigiamo verso il pozzo della cava: un suggestivo complesso sotterraneo ricco di ritrovamenti etruschi, medievali e rinascimentali, venuti alla luce assieme al pozzo fatto scavare prima di quello di san patrizio da papa clemente settimo.

[singlepic id=2116 w=320 h=240 float=left]Mio marito è però molto impaziente di visitare il duomo, che lascia davvero senza fiato per la sua bellissima struttura gotica. i ragazzi sono davvero molto bravi,resistono senza batter ciglio a ore ed ore di visite a  musei, duomo ecc….non ho parole. anche la nostra cagnolina luna partecipa tranquillamente a tutte le nostre scoperte..non credevo fosse così bello andare in vacanza in camper con un cane, luna è con noi da poco tempo, ma sembra proprio una camperista nata!!la giornata giunge al termine , prendiamo di nuovo la funivia e tutti in camper a riposare..domani si riparte..

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