Magico sperone… Gargano fuori stagione

Siamo al tardo pomeriggio e ormai siamo pronti. Partiamo per qualche giorno di vacanza sul finire dell’estate per rilassarci un po’, dopo aver avuto due eventi importanti durante l’estate: la nascita di un nipotino e il matrimonio di un figlio.
Alle 17,30 partiamo da Lugo di Vicenza verso sud, meta il promontorio del Gargano, una località da cui manchiamo da 6-7 anni. La scelta non è stata facile ma si è concretizzata anche a seguito delle previsioni meteorologiche non tanto buone al nord Italia. Percorriamo l’autostrada con traffico scarso a parte i tanti camion e alle 22,30 ci fermiamo un po’ stanchi in un parcheggio di un autogrill nei pressi di Pescara per riposare.

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Mercoledi 7 settembre 2011

Area di sosta camper ISOLA BELLA

Ripartiamo, e accompagnati dal sole continuiamo il viaggio. A Poggio Imperiale lasciamo l’autostrada e costeggiamo i laghi di Lesina e Varano fino a fermarci al Villaggio del Sole nei pressi di Rodi Garganico. Sono le 10,30 quando entriamo in un ‘area di sosta camper “ISOLA BELLA” località PANTANELLA LIDO DEL SOLE. Un’area ombreggiata e tranquilla sul lungomare al costo di 15 euro giornalieri con tutti i servizi compresa la doccia calda.
Il mare è agitato e il cielo è un po’ nuvoloso, così dopo pranzo e un po’ di riposo, prendiamo lo scooter e andiamo a visitare VICO DEL GARGANO,

Vista di VICO DEL GARGANO

antico borgo che fa parte di uno dei comuni più belli d’Italia, definito dalla guida affascinante, ma è urgente salvare il suo centro storico diviso nei tre rioni più antichi. Ricco di portoni, inferriate, stemmi, scalinate ed archi è un paese svuotato dall’immigrazione, antichi vicoli tagliano il borgo, il più stretto è largo 50 cm., passare in due significa toccarsi e per questo è chiamato il “vicolo del bacio”.

centro storico di Vico del gargano

A prima vista Vico sembra un parente povero di altri centri del Gargano noti al turismo di massa, assomigliando a qualcosa di pittoresco e a tratti decadente. La conservazione del centro storico si deve all’abbandono per l’immigrazione che in questo caso è stata la sua fortuna.; solo così si è potuto conservare e restaurare la parte architettonica originale anche se ancora un po’ degradata. Lasciamo VICO e passiamo per ISCHITELLA, altro centro caratteristico circondato dalle mura con castello del 700 e da boschi di faggio e ritorniamo a RODI per raggiungere la nostra base. Con un bel tramonto terminiamo la giornata, alle 20 è già buio.

tramonto davanti all’area camper “Isola Bella”

Giovedi 8 settembre 2011

Il mare si è calmato e questa mattina un bel sole scalda l’aria. mattinata di relax, mare, ombra dell’area di sosta fino al pomeriggio quando riprendiamo lo scooter per andare a vedere PESCHICI. Passiamo per bellissimo posti con belle baie con spiagge e bagnanti, finchè ci appare la cittadina in tutto il suo splendore.

PESCHICI

Un grappolo di case abbarbicate una sull’altra sopra la baia con il suo bel mare. Passeggiamo un po’ per il centro storico, molto caratteristico, arroccato su un promontorio e sovrastato da un castello. Proseguiamo verso VIESTE incontrando insenature e piccoli promontori e baie di S.Nicola, Manacore e Cala Lunga, costellate da torri e trabucchi (reti fisse per la pesca).

 

 

Anche Vieste ci appare con le sue casette bianche. E’ il centro principale del Gargano, molto animato e turisticizzato, con tanti villaggi e campeggi e le due belle baie che lo circondano.

centro di VIESTE

Il centro ha un aspetto affascinante, case bianche disposte su vicoli e piazzette, tra scale ed archi. In alto il possente castello normanno. Torniamo sui nostri passi lasciandoci alle spalle questi bei centri, arriviamo a RODI che è incorniciata da un bel tramonto e quindi all’area di sosta che è quasi buio.

tramonto a Rodi Garganico

Venerdi 9 settembre 2011

mare calmo davanto all’area sosta “Isola Bella”

Sole, mare calmo, poca gente, una meraviglia. Come gira strano il mondo ! Due settimane fa un caldo soffocante e caos da troppa gente. Ora nell’area di sosta siamo rimasti in 3 camper, temperatura ottima per godere il sole e l’acqua di mare… ma noi ci stanchiamo presto della spiaggia e decidiamo di andare a fare un picnic al fresco all’ombra della foresta umbra, così con il nostro scooter partiamo per il cuore del parco nazionale del Gargano.

uliveti e il mare dall’alto della Foresta umbra

La vista del mare dall’alto dei monti è sempre uno spettacolo, si nota Peschici, adagiata nella sua punta. Brilla il bianco delle case, con il verde alle spalle e il blu del mare; distese di ulivi passano in sfilata lungo la strada fino ad arrivare alla maestosa faggeta. I boschi che ricoprono i monti costituiscono un manto spettacolare con esemplari giganteschi, faggete imponenti, lecci, cerri macchia mediterranea e foreste di pino d’Aleppo,

pini di Aleppo nella foresta umbra

il tutto a formare una cupola verde che non fa filtrare il sole, da cui il nome ”foresta umbra”.

laghetto nella foresta umbra

Un laghetto di acqua anch’essa verde, sembra uno smeraldo, una fonte preziosa per le mucche al pascolo che si buttano dentro per bere. Visitiamo il museo della casa forestale con esemplari di fauna e flora esistente nel vasto parco, che comprende la zona umida dei laghi di Varano e Lesina, del mare e della foresta.

casa del boscaiolo nella foresta umbra

Interessante la casa dl boscaiolo e carbonaio nel bosco, attorniata dagli arnesi da lavoro usati un tempo. Belli e vispi i daini che si trovano nel parco. Tutto questo si trova nella strada che sale o scende a Vieste.

Centro di Rodi Garganico

Torniamo passando per RODI dove ci fermiamo. Il centro di antica origine greca, dalle viuzze strette e ripide, è esteso su un promontorio e vive di agricoltura, pesca e oggi in particolare di turismo. Torniamo al tramonto alla nostra base, è stata una giornata calda ma noi abbiamo goduto della frescura del bosco e anche oggi ci siamo arricchiti di belle cose e pensieri da portare a casa. Con un cielo stellato e mare calmo, attendiamo la notte in riva al mare.

Sabato 10 settembre 2011

Arco di San Felice

Salutiamo i gestori dell’area di sosta e partiamo. Pensiamo che non torneremo sul Gargano prossimamente, visto la lontananza e la quasi completa conoscenza del posto, così prendiamo la litoranea per rivedere la zona paesaggistica più interessante del Gargano, passando in mezzo a uliveti secolari, ai bianchi abitati di Peschici e Vieste che sembrano bucare il mare , la baia delle Zagare, la baia di San Felice, Mattinata con la sua spianata di ulivi che colora d’argento tutta la piana. Iniziamo la salita verso MONTE SANT’ANGELO e la baia diventa sempre più lontana.

baia di Mattinata

Il mare blu sullo sfondo, i pietrosi monti con terrazze per rubare qualche metro di terra da coltivare, ormai abbandonate e ancora ulivi fino ad arrivare nel parcheggio a pagamento a fianco del castello della cittadina. La vita di questo borgo è legata al culto di S.Michele Arcangelo, apparso in una grotta nel 490,492 e 493.

Monte Sant’Angelo

Questa grotta venne consacrata da un vescovo e le prime abitazioni vennero costruite per dare alloggio ai pellegrini, via via sempre più numerosi. L’abitato poi si è espanso lungo le pendici del colle creando il dedalo di caratteristici vicoli e scalini. L’ingresso ad arcate del santuario e il campanile ottagonale, richiama i torrioni di Castello del Monte, voluti da Carlo I° di Angiò. La cripta è allestita nell’originale grotta sempre dedicata a S.Michele. Dopo la visita e dopo aver fatto alcuni acquisti (olio e pasta) ripartiamo verso S. Giovanni Rotondo. Il sole è stato cocente, per fortuna con la brezza del mare e con l’aria in montagna, all’ombra si stava bene. E’ stata una giornata molto calda, abbiamo toccato i 34 gradi, arrivati a S. GIOVANNI ROTONDO, sostiamo nell’area attrezzata per camper e bus San Francesco in via Monsignor Novelli 24 (trav. viale Aldo Moro cell. 337 469414) , dotata di carico e scarico, luce e navetta per il centro. Sono le 18 e il gestore si informa che questa sera ci sarà una processione per la Festa Patronale.

Luminarie nella festa patronale a S.Giovanni Rotondo

Era nostra intenzione passare di qui per raccomandare i nostri cari a Padre Pio e così parteciperemo alla processione. San Giovanni Rotondo ha origini antiche, ma la sua notorietà internazionale è dovuta alla figura di Padre Pio da Pietralcina, recentemente proclamato Santo, che qui trascorse la maggior parte della sua vita. A lui si devono la fondazione dell’ospedale “Casa sollievo della sofferenza” tra i più moderni del sud. Alle 20 andiamo dal gestore dell’area che con l’auto ci accompagna in paese, nel centro antico di S. Giovanni per partecipare alla festa patronale.

Icona della Madonna delle Grazie

L’Icona della Madonna delle Grazie, tanto cara a Padre Pio, parte dalla Chiesa Parrocchiale e percorre circa tre chilometri per tornare al Santuario nel convento francescano. Una folla immensa attende fuori dalla piccola chiesa, un lungo tratto di strada e l’adiacente piazza della chiesa sono illuminati a giorno da imponenti luminarie.

corteo durante la processione a S.Giovanni Rotondo

Il corteo passa sotto agli archi illuminati, musica della banda e preghiere a Maria accompagnano l’Icona della Madonna con Bambino. A passo lento arriviamo al piazzale davanti alla chiesetta del convento e da qui il corteo entra nella enorme spianata davanti alla nuova chiesa. Si attende l’arrivo dell’icona e della banda musicale che si sono fermati in attesa che tutti prendano posto. Passano tra due ali di folla e si fermano davanti all’immenso altare posto davanti alla chiesa. Un padre francescano ringrazia e da la benedizione di Maria a tutti i presenti, specie ammalati e sofferenti e agli ospiti dell’ospedale.

fuochi d’artificio nella festa patronale a S.Giovanni Rotondo

Inizia un spettacolo pirotecnico, i fuochi sono sparati da sotto il piazzale proprio dietro alla grande Croce che sovrasta la piazza, uno spettacolo grandioso concluso con un grande applauso di apprezzamento dalle migliaia di persone presenti.
Torniamo al parcheggio a piedi, in quindici minuti (non dista molto dal santuario) pensando che il caso ha voluto che fossimo qui questa sera; l’abitare viaggiando regala tante emozioni e sorprese inaspettate come questa.

Domenica 11 settembre 2011

Da S. Giovanni Rotondo, partiamo verso San Severo dove l’autostrada ci attende per tornare a casa

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