Incontriamoci nelle campagne orvietane…un weekend da paura!

Incontriamoci nelle campagne orvietane…un weekend da paura!

Quando siamo partiti, conoscevamo bene le potenzialità di Maria Grazia Semprini, nostra collaboratrice, nonchè braccio e mente del gruppo FB camper camper e ancora camper…ma non credevamo che le sue capacità organizzative arrivassero a tanto. Oltre trenta i camper parcheggiati nell’area sosta dell’Agricampeggio Pomonte, e le dieci camere dell’agriturismo tutte occupate. Insomma il tutto esaurito, con oltre ottanta persone da sfamare e divertire per quattro giorni. E qui per fortuna è venuta in nostro soccorso la famiglia Cesari al completo, che ha lavorato veramente bene per fare sì che tutti tornassero a casa con il ricordo di un evento memorabile.

Ma i veri protagonisti del ritrovo sono stati gli amici di Facebook, ovvero tutte quelle persone che dopo tante chiacchiere virtuali, hanno avuto modo di conoscersi di persona. Cosa c’è di più bello ed emozionante che vedere dei caratteri su un monitor che prendono vita?

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Siamo arrivati alla spicciolata e ogni volta che qualcuno arrivava era una festa, fino al primo pranzo insieme all’insegna dell’assaggia-il-meglio-di-ogni regione. Perché una cosa è certa, i camperturisti sono dei buongustai, e quando si incontrano danno il meglio di sé soprattutto a tavola, come hanno dimostrato da subito. Intanto nel forno a legna di Pomonte si arrostiva una porchetta degna delle nostre fauci…e l’aperitivo con pizze bianche, rosse e verdi suggellava il patto di amicizia tra camperturisti provenienti da tutta Italia. Franco (alias Marco Masini su Facebook) si è perso il pranzo, ma ha rimediato portando all’aperitivo quattro chili di mozzarelle di bufala campana e il pane tipico della sua terra, che sono spariti in quattro e quattro otto. È proprio vero, i chilometri che usualmente ci separano si accorciano sempre a tavola, e stavolta per ovvi motivi visto che eravamo seduti vicini vicini, causa motivi di spazio.

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Due grandi tavolate nella sala grande e altre due nella saletta …e per i bambini una saletta indipendente per mangiare, giocare e fare amicizia. Intanto, la cucina (ovvero Oride, Evelina e Katia) era al pezzo dalla mattina e i piatti di pasta al forno arrivavano in tavola a raffica, per secondo, porchetta croccante al punto giusto e servita rigorosamente fredda come si usa fare anche in Toscana. L’ultimo cucchiaio di zuppa inglese, e già si toglievano sedie e tavoli per fare spazio ai giochi e ai balli di gruppo. E qui la sorpresa: Giorgio con tanto di microfono e fisarmonica si è dimostrato un perfetto anfitrione animando la serata con musica e barzellette, che poi sono diventate un leit motiv di tutte le nostre serate pomontine, con tanto di premi per i più bravi, ma anche per le coppie speciali, come Leandro e la moglie che qui a Pomonte hanno fatto il loro primo weekend da fidanzati…

 

Devo dire che la mezza pensione per camper è proprio una bella idea…svegliarsi al mattino con il profumo dei cornetti freschi cotti in forno non ha prezzo…o comunque un prezzo accettabile (25 € a persona al giorno qui a Pomonte, la metà per i bambini), per non parlare delle torte e del latte appena munto e bollito: è quel mix di cose genuine che ti mette subito di buonumore, e infatti dopo una ricca colazione abbiamo dato il via alle spedizioni verso Orvieto. Enrico e Giorgio alla guida delle due navette che ci hanno scortato in città in due turni. Un bell’assaggio di Orvieto quello che abbiamo avuto. Dico assaggio perché Orvieto merita qualche giorno in più…diciamo che siamo andati via con la voglia di tornare perché è uno di quei posti di cui non ti sazi mai…e ve lo dice una che ha sempre appetito…. “in tutti i sensi”.

 

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L’appetito è stato comunque il filo conduttore di tutta la nostra vacanza…dopo la giornata ad Orvieto eravamo ancora più affamati e la sera ci siamo fatti tutti in quattro per non lasciare nei piatti nemmeno una briciola…gli unici che non hanno spolverato tutto sono stati i bambini, talmente eccitati dai giochi da scattare come molle da tavola in ogni momento..

La stessa eccitazione che hanno portato nei preparativi per la festa di Halloween: al mattino la delegazione disegni e progetti zucche capitanata da Marco Cesari, il dodicenne padrone di casa, ha buttato giù un po’ di idee messe poi in pratica dagli intagliatori Stefano e Luca. Dopo il pranzo all’aperto tutti insieme, sono iniziate le partenze per Civita di Bagnoregio, sempre con i nostri organizzatissimi traghettatori Enrico e Giorgio. Da Pomonte circa mezz’ora di auto. Ma ne vale la pena. Non vi fate ingannare da chi vi racconta che andrete a visitare la città morta. È vero che i suoi abitanti si contano sulle dita di una mano, ma il prolificare di bar, ristorantini, piccole attività commerciali e persino di una locanda, sono testimonianza della svolta turistica di questo paesino arroccato su una enorme zolla di tufo. Appena arrivati il lungo ponte che la collega al mondo dei vivi sembra quasi un percorso mistico per entrare nell’aldilà. Invece quando si varca la porta, si apre uno scenario estremamente vivace, segno di una cura e di un’attenzione tutta particolare per il recupero di un paese molto speciale. Ogni viuzza che si affaccia sulla strada principale è un tripudio di edera, vite americana e fiori, case ristrutturate a regola d’arte e locali pensati per accogliere i turisti che vengono a Civita per passare una giornata un po’ diversa, perchè qui non è difficile sentirsi sospesi nel tempo, a metà tra passato e futuro.

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E qui siamo entrati già in piena Halloween Atmosphere…ad accoglierci al rientro abbiamo trovato una schiera di zucche illuminate, piazzate proprio davanti all’ingresso e i bambini sono corsi tutti a tra-vestirsi, prima di fare il giro dei camper per il classico “dolcetto o scherzetto”. Nessuno sa dire se abbiano mangiato o meno, sono entrati in sala più volte con scenografiche e mostruose apparizione condite di scoppi di pop-hop, noi invece nonostante fossimo mascherati da scheletri o da zombie o da streghe emaciate, non abbiamo praticato il digiuno e come al solito abbiamo apprezzato tutto, dal risotto alla zucca e salsiccia all’arrosto…fino al dolce una scenografica zucca-mimosa, con tanto di brindisi finale offerto da Graziella.

Ma il meglio aveva ancora da venire…alcune signore hanno scoperto di saper riconoscere i propri mariti dal solo palpeggiamento del ginocchio, mentre altre hanno fatto cilecca…il ballo con la mela sulla fronte era dedicato ai ballerini equilibristi e barzellette a fiumi con tanto di premi hanno chiuso la serata in allegria mista di stanchezza. Non so se le mandibole ci facevano più male per le risate o per le “magnate”..

[nggallery id=161]I fratelli Cesari sono andati a letto tirando un sospiro di sollievo…già si fregavano le mani pensando al mattino dopo: un piccolo mercatino di prodotti tipici umbri che sono andati a ruba (a conferma che il souvenir enogastronomico resta sempre il più gradito), colazione e saluti e poi tutti a casa.

Ma noi abbiamo smentito le loro allegre aspettative, perché dopo le prime partenze un bel gruppetto si è spostato sull’aia dove si svolge l’annuale Festa dell’Oca per un ultimo pranzo all’aperto…ma stavolta la famiglia Cesari al completo è stata nostra ospite…un modo simpatico per ringraziarli dell’accoglienza superlativa e della grande disponibilità dimostrata con il servizio navette.
Io che non sono proprio una cuoca, me la sono cavata grazie ad un piccolo coup-de-teatre…una tagliatella mediterranea preparata in un balletto grazie ad Aromolio, olio aromatizzato al gusto Mediterraneo con aglio, peperoncino, rosmarino e basilico. Un condimento facile, veloce e molto gustoso, adatto a quelle come me…esperte di penna ma non di fornelli…

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E adesso che siamo tornati tutti alle nostre quotidiane incombenze…l’incontro a Pomonte comincia a prendere le sfumature del ricordo: tante foto pubblicate su Facebook, il nostro video e adesso questo articolo che spero faccia rivivere a chi c’era le emozioni che abbiamo condiviso e creare in chi non c’era il desiderio di partecipare ai nostri prossimi incontri…perché il gruppo, la rivista, l’agricampeggio sono solo una scusa per stare insieme e per condividere lo spirito camperturistico che ci anima, il piacere di conoscersi che crea amicizie, consolida conoscenze e ci fa affezionare ancora di più a quella casa con ruote al seguito che ci permette di scoprire il mondo e le persone.

Speriamo che l’omaggio cultural-godereccio del ritrovo, ovvero DeR&d Family, la rivista del camperturista, da leggere comodamente in camper con la cioccolata Lucaffè o con il vino di Pomonte, inzuppando di tanto in tanto un biscottino all’anice…o affettando la salsiccetta dei fratelli Oreto … vi riporti in ogni momento ai bei giorni trascorsi insieme!

Orvieto: respicie fine
 
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