Diario di un weekend sulle Dolomiti Bellunesi

Diario di un weekend sulle Dolomiti Bellunesi

Venerdi 14 ottobre 2011

Finalmente un fine settimana per noi, e così viste le belle previsioni del tempo, raggiungiamo l’amico Gian Vittorio presidente del Camper Club Feltrino e Primiero a Feltre, che ci accompagnerà in una visita del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Alle 19 ci incontriamo nell’area di sosta camper a Pra del Vescovo a Feltre.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Il materiale fornito da Gian Vittorio sul Parco delle Dolomiti di Belluno

Qui Gian Vittorio ci consiglia un posticino molto tranquillo per la notte e ci accompagna fin dentro al parco nella Val Canzoi. Ci siamo già stati nel lontano agosto del 1989 quando il parco era solo riserva naturale e con i bambini piccoli (il minore di 8 mesi), non ricordiamo tanto e siamo contenti di rivedere le bellezze naturali del posto. E’ ormai buio e salutiamo Gian Vittorio che ritornerà a casa.

Orsera

Ci ha lasciato documenti, libri, opuscoli e informazioni sul Parco delle Dolomiti per affrontare al meglio la giornata di domani.
Passiamo la serata sfogliando il materiale, leggendo le informazioni sulla Valle e i sentieri limitrofi.

area attrezzata sosta camper Orsera

Il silenzio dell’area è rotto soltanto dal rumore dell’acqua del torrente e dai campanacci delle mucche . Che pace !!!! non vediamo l’ora di rivedere la luce del giorno per partire alla scoperta di questi posti rimasti intatti grazie alla decisione di creare Parco Naturale questa zona.

laghetto di pesca sportiva Orsera

Siamo nell’area ORSERA, uno spazio gestito dalla Cooperativa omonima, che oltre all’area di sosta con corrente elettrica, carico e scarico e servizi comprende un ristorante rustico con cucina casalinga, vendita prodotti tipici, pista da ballo, laghetto per la pesca sportiva e parco giochi, una vera area di plein air come ce ne dovrebbero essere tante.

Sabato 15 ottobre 2011

Dopo una notte silenziosa e tranquilla ci svegliamo con un cielo azzurro che ci fa ben sperare. il sole inizia a prendere forza, la temperatura esterna di 3 gradi inizia a salire, un po’ di fumo si alza dal terreno gelido e si dissolve nell’aria.

parco giochi in Orsera

Alla 9 dopo aver fatto colazione, usciamo per qualche foto. Purtroppo siamo fuori stagione e nell’area non troviamo qualcuno della Cooperativa a cui chiedere informazioni, così seguendo le informazioni lette e i vecchi ricordi, ci muoviamo con il camper verso l’albergo alpino Boz , posto ai piedi dello sbarramento che forma il lago artificiale della Stua.

parcheggio nei pressi dell’albergo alpino Boz

percorso pedonale lago della Stua

Tutto questo a tre chilometri di agevole strada, percorribile anche a piedi con i passeggini tramite un adiacente percorso pedonale ai limiti del bosco. La val Canzoi è una vallata lunga e profonda sovrastata dalle Vette Feltrine. Equipaggiati con scarponi, zaino e bastoncini da trekking usciamo per la passeggiata, il tempo non sembra bellissimo, e va contro le previsioni che indicavano bel tempo… il cielo è grigio, anche se a tratti filtra un pallido sole; non sono nuvole, è sola nebbia, ma il risultato al momento è lo stesso.
Il percorso che costeggia il laghetto è agevole e dopo aver attraversato il ponticello sul torrente Caorame, immissario del lago, prendiamo il sentiero 806 che inizia a salire fino ad un bivio. Qui seguiamo il sentiero 802 per la malga Erera e i Piani Eterni;

ponte sul torrente Caorame immissario del lago della Stua

è uno dei sentieri tra i più belli del parco, in quattro ore di cammino si superano 1050 m. di dislivello tutto in salita a volte molto irta tra rocce e boschi di faggio e si arriva dove le rocce sono coperte da mughi e nelle verdi praterie pascolano i camosci.
I monti che vediamo qui hanno una roccia più bianca e fredda di quelle delle altre Dolomiti e per questo vengono chiamati anche “Monti pallidi”, qui comunque si incontrano i caratteri più puri delle dolomiti, sono montagne bellissime con ambienti molto vari, moltissime specie di animali e fiori, alcuni molto rari.

“Monti pallidi”

La campanula morettiana è diventata il simbolo del Parco.
In questo paradiso la nostra salita continua attraverso un fitto bosco di faggi.

sentiero 802 verso i Piani Eterni

Dopo un’ora di salita e due in totale di camminata mi arrendo, non vedo la fine al bosco e torno indietro mentre Gastone va avanti, continua per un’altra ora, ma dopo aver scollinato e ammirato le montagne che svettavano nel blu del cielo si è arreso e senza arrivare alla meta dei piani eterni ha ripreso a malincuore la via del ritorno.

panorana verso i Piani Eterni

Ci ristoriamo con un pranzo veloce in camper e ripartiamo verso Feltre dove Gian Vittorio e forse Barbara ci aspettano per le 14. Non lo sappiamo perché nella Val Canzoi non c’è copertura di segnale telefonico.
I sette chilometri della valle, si percorrono lentamente a causa della strada tortuosa e stretta con visibilità limitata e il transito non è sicuramente consigliato ai mezzi di grandi dimensioni,
Arriviamo a Feltre e ci dirigiamo al punto di ritrovo nell’area sosta camper. La vista del camper rosso di Barbara e Francesco ci riempie di gioia; nel parcheggio c’è anche un altro signore che ci aspetta, è Danilo anche lui camperturista e assessore del vicino comune di Lamon, invitato da Gian Vittorio per farci conoscere il suo paese aperto al turismo itinerante.

in viaggio verso Lamon

Con Gian Vittorio la moglie Roberta e il figlio Federico e Barbara con Francesco e il figlio Sandro, iniziamo il nostro itinerario attorno al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Partiamo e ci dirigiamo verso Lamon che poco si scosta dal percorso del nostro itinerario. La giornata è bella ed è piacevole viaggiare in mezzo a tanto verde.

ingresso del paese di Lamon

Eccoci a Lamon il paese rinomato per la produzione di fagioli, che ha subito negli anni una forte emigrazione, da poco arginata. Il fagiolo di Lamon è conosciuto in tutto il veneto e non solo, questo legume cresce bene in questa terra particolare ed è sempre stato l’alimento base della cucina locale e popolare, per la ricchezza di proteine, diciamo che è stata la “carne dei poveri”.

versoi Fiera di Primiero

Anche qui ci aspettano altri due assessori dell’amministrazione comunale di Lamon per darci il benvenuto, desiderosi di trasmettere l’amore che loro hanno per la propria terra. Ci presentano l’area di sosta al momento, riservata a 5 camper con sosta gratuita e munita di acqua e scarico.

sosta in Val Canali

Ci parlano bene del paese e delle contrade periferiche che ci invitano a visitare. Ci sarebbero tante cose da vedere ma il programma di Gian Vittorio è già molto fitto e così proseguiamo verso Fiera di Primiero tra ampi panorami di bellezza unica.
Prendiamo la strada per il Passo Cereda e oltrepassiamo l’area sosta camper di Fiera di Primiero. Dopo qualche chilometro deviamo a sinistra verso la Val Canali proprio sotto il gruppo delle Pale di San Martino che svettano e ci invitano ad ammirarle.

panorama sulle Pale di San Martino dalla Val Canali

Per apprezzare appieno la bellezza di questi monti ci si deve fermare, lasciare la strada asfaltata e camminare nei prati e nei boschi, lontano dai rumori della civiltà, meglio in tarda primavera o in autunno come noi ora, quando dopo i mesi di affollamento torna il silenzio. In questa valle vicino al campeggio di Castelpietra c’è il Centro Visitatori. Villa Welsperg – Val Canali Tel. 0439.765973 Apertura annuale: dall’ 01.06 al 30.09.2011 tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.30.

in Val Canali giochi per bambini

Purtroppo oggi in restauro e chiuso. Entriamo e camminiamo però lungo un percorso tematico girandoci spesso per guardare le Pale illuminate dal sole. I bambini Sandro e Federico si divertono nei prati ad osservare le mucche e a correre liberi. Si sta facendo fresco così torniamo ai camper e iniziamo la salita verso il Passo Cereda.

al passo Cereda al tramonto

Arriviamo al Passo ammirando i verdi prati ordinatamente falciati, i boschi e i pascoli; davanti a noi ci accolgono le cime dolomitiche del gruppo Cimonega col il suo Piz de Sagron , colorate di rosa dalla luce del tramonto. Ci sistemiamo del parcheggio del passo dove passeremo la notte, davanti all’Agriturismo Broch dove ceneremo.

l’agriturismo Broch al Passo Cereda

La famiglia Broch gestisce l’agriturismo e il territorio limitrofo, i prati che sfamano le mucche, i boschi che danno la legna, le stalle che forniscono il latte che va al consorzio dove viene prodotto il formaggio “trentin grana”. La nostra cena è fatta di prodotti locali, siamo in trentino da pochi chilometri. Polenta scura fatta dalla proprietaria, tosela con funghi, costine e carne…. La “tosela” è un formaggio fresco preparato con latte intero appena munto, va tagliata a fette alte un dito la si rosola nel burro e si serve caldissima (molti la passano anche in forno).

sosta al Passo Cereda

Servita da sola o con la polenta e i funghi, va consumata entro le 24 ore. La cucina locale è un miscuglio di ricette venete, trentine e austriache. In tavola abbiamo chiacchierato tanto, anche in compagnia della proprietaria e del figlio, che ci hanno parlato con entusiasmo della loro attività che svolgono con passione amore ma non senza sacrificio. Andiamo a dormire al caldo nei nostri camper, appagati dalla lunga giornata piena di novità.

ammirando il panorama dopo il passo Cereda verso Agordo

Domenica 16 ottobre 2011

Questa mattina, per la prima volta della stagione vediamo la brina. I prati del passo sono bianchi, la temperatura è scesa sotto lo zero ma ora il sole sta già scaldando l’aria. Si riparte verso AGORDO, fermandoci quando serve per ammirare e fotografare qualche scorcio di impagabile bellezza.

Barbara che ammira il panorama

La discesa è ripida e i freni del camper di Barbara e Francesco hanno qualche problema. Questo fatto ci fa desistere dalla scalata del passo Duran così cambiamo programma e ci dirigiamo nella vicina Valle Imperina, localizzata a circa 3 Km da Agordo vi si accede dalla strada statale n. 203 Agordina; si parcheggia in corrispondenza del centro minerario (loc. Le Campe) e si prosegue a piedi per il ponte pedonale sul Torrente Cordevole.

le miniere della Valle Imperina

Queste miniere, per almeno 500 anni hanno fornito rame alla Serenissima Repubblica di Venezia e successivamente all’industria veneta. Siamo tornati nel Bellunese e questa valle rientra nel Parco delle Dolomiti Bellunesi che ha investito notevoli risorse per recuperare l’insediamento a favore dei turisti.

nelle miniere di Valle Imperina

Era nostra intenzione salire fino alle gallerie, anche se non visitabili perché non in sicurezza, ma un vento gelido in questa valle tutta all’ombra, ci ha fatto desistere. la visita ai forni fusori non è stata possibile perché chiusi. In una edificio recuperato c’è l’ostello della gioventù con 7 camere e 37 posti letto e un ristorante. (siamo in località La miniera Rivamonte Agordino).
Decidiamo di spostarci in una zona meno fredda e Gian Vittorio ci porta nella Valle del MIS, dentro al cuore del Parco.

verso la Valle del Mis

La Valle del Mis è stretta e in gran parte occupata dal bacino artificiale, la strada si snoda lungo il lago a volte stretta o in galleria. Noi ci fermiamo in un posto da cartolina, in un grande prato verde che scende fino al lago
Dall’altra parte della strada l’area ristoro con servizi, area picnic, parco giochi area sosta camper per 12 mezzi con servizi località Pian Folena Sospirolo (attualmente chiusa).

la sosta pranzo sul prato in riva al lago del Mis

Gian Vittorio ha fatto un’ottima scelta e in questo posto d’incanto prepariamo il pranzo. Ognuno collabora come può, io preparo un piatto veneto, “risi e bisi” alla veneta, poi formaggio della malga Monte Mazze di Lugo di Vicenza e “sopressa” vicentina, Le tavole vengono preparate e si riempiono col contributo di tutti di ogni ben di Dio.

Cascate della Soffia

Pasto semplice in un contesto da favola, ma il tempo stringe e le cose da vedere sono ancora molte. Si sprepara e si va avanti fino al ponte che attraversa il canale del Mis, dove visitiamo le Cascate della Soffia, spettacolari nella loro semplicità, non sono descrivibili, solo le foto potranno in parte dire qualcosa.

nei Cadini del Brenton

Al ritorno dalla visita alle cascate, Roberta, Gian Vittorio e Federico ci lasciano ci rincontreremo più tardi. Noi proseguiamo nella visita del CADINI del Brenton a 500 metri dalle cascate. La vallata è tutta all’ombra, solo le vette dei monti del sole, sono illuminate.

nei Cadini del Brenton

Raggiungiamo il giardino botanico campanula morettiana, è l’ingresso per andare ai Cadini dove la Valle del Brenton sfocia nel canale del Mis. E’ il luogo delle marmitte, “bojon” in dialetto o “cadini”, prodotti dall’erosione dell’acqua che fa cascatelle cristalline circondate da vegetazione alpina. Ci arriviamo in 15 minuti di passeggiata e la visione ci appaga e ci fa scordare il freddo che si sta facendo sentire. Molte le foto in questo luogo che ad ogni angolo fa vedere cose e colori diversi.

Barbara e Francesca

Appagati torniamo ai camper per proseguire verso Feltre. Facciamo una sosta al “bar Bianco” nello spaccio della Latteria Latte Busche. Oltre il 60% del latte raccolto in provincia di Belluno proviene dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, facciamo merenda e alcuni acquisti di prodotti tipici come il formaggio Piave Dop e miele prodotto nel Parco.

prodotti della latteria Latte Busche

Proseguiamo verso  Pedavena, dove nel parcheggio della birreria abbiamo appuntamento con Gian Vittorio . Per le 19,30 è prenotata la cena presso la Birreria e con Gian Vittorio, Isabella, altra camperista del Camper Club Feltrino e Stefano presidente del Palio di Feltre, ci accomodiamo in un angolo tranquillo in un bel tavolo rotondo che ci stava aspettando nella storica birreria di Pedavena.

la Birreria di Pedavena

Le specialità proposte sono tipiche di montagna, la nostra scelta cade su una buona e bella bruschetta accompagnata dalla birra del centenario. Ci intratteniamo a lungo, anche con il gentilissimo proprietario del locale Lionello, grande imprenditore, e amico del turismo itinerante.

bruschetta ai funghi e birra del centenario a Pedavena

Sono sempre molti i camper che sostano nel parcheggio e per questo desidera attrezzare e riservarne una parte per loro. La serata volge al termine e ci dobbiamo lasciare. Gian Vittorio resta a Feltre. Barbara Francesco e Sandro tornano alle colline toscane e noi nella Pedemontana Vicentina.
Il presidente del Camper Club Feltrino e Primiero è stato un ottimo organizzatore, paziente e scrupoloso, ci ha trasmesso la sua passione e l’amore per la sua terra. Abbiamo concluso la giornata ma non certo la visita al Parco delle Dolomiti Bellunesi e ai paesi limitrofi, di certo torneremo per approfondirne la conoscenza avvantaggiati anche dalla vicinanza delle nostre province, sicuri di avere sempre il supporto di Gian Vittorio e degli amici del Camper Club Feltrino che ringraziamo di cuore.

Francesca e Gastone

Uno strano trio sulle Dolomiti Bellunesi
 
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