Andar per officine…

Andar per officine…

Se come noi avete avuto qualche problema con la garanzia inerente una prestazione d’opera, una lettura consigliata è la  Guida ai diritti del Consumatore nei rapporti con le Officine di Raffaele Caracciolo pubblicata da Adiconsum, per avere qualche dritta utile e non trovarvi come noi a spiacevoli sorprese.

Altri consigli utili sono quelli che trovate sul sito del centro consumatori, eccone un estratto:

A chiunque possieda un’automobile sarà senz’altro capitato in più di una circostanza di dover portare il proprio veicolo in officina per una riparazione o una sostituzione.

A molti sarà anche capitato di non essere stati per nulla o poco soddisfatti del lavoro svolto dal meccanico che si riteneva “di fiducia“, ma con il quale alla fine si è dovuto magari litigare per fatture troppo esose o lavori mai ordinati.
Al nostro centro giungono continuamente centinaia di segnalazioni di clienti di officine e carrozzerie, che si lamentano dei più svariati inconvenienti, quali ad esempio:

  • corrispettivi di fatture spropositati;
  • addebiti in fattura relativi a lavori eseguiti, ma mai ordinati dal cliente;
  • prezzi di materiali e manodopera eccessivi;
  • difetti e mancanze fatti riparare, ma che dopo breve tempo si sono ripresentati, magari più gravi di prima;
  • scarsa trasparenza e informazione preventiva da parte dei responsabili delle officine.

Anche se è bene dire subito che la realtà è spesso diversa da quello che qui si scrive provate almeno a tenere presente che:

– quando vi recate in officina, lamentando un problema al vostro veicolo, prima cosa da richiedere è il rilascio di un preventivo dettagliato e possibilmente scritto sul costo degli interventi che si rendono necessari;

– se il riparatore vi risponde che “non ha tempo per il preventivo“ oppure che “di solito non rilasciamo alcun preventivo“, forse è meglio rivolgersi a qualche altro meccanico o centro di assistenza;

– se un preventivo non è possibile senza operazioni di smontaggio di parti del veicolo, autorizzate l‘officina allo smontaggio e fatevi comunque rilasciare una scheda tecnica preventiva degli interventi – riparazioni o sostituzioni – da effettuare; nella scheda dovranno essere specificati i lavori da eseguire, i materiali da impiegare, le ore di manodopera necessarie, l‘importo complessivo dell‘intervento; la scheda, al di là dell‘importanza quale base per valutare il costo del lavoro, potrà servire per „fotografare“ le condizioni del veicolo in quel dato momento e quindi essere utile per determinare eventuali responsabilità, proprie o altrui, dei difetti di funzionamento del veicolo;

– attenzione a non lasciare semplicemente l‘auto al riparatore, dando a questi implicitamente o esplicitamente – con frasi del tipo “veda lei cosa c‘è da fare“ oppure “mi dia una controllatina generale“ – la possibilità di “fare il bello e cattivo tempo“ con la vostra macchina, vedi ad es. riparazioni all‘inizio non previste; nel caso si debbano effettuare più o meno costosi interventi sul mezzo, mettete per iscritto la vostra volontà di essere informati per tempo su tempi e soprattutto costi degli interventi: solo dopo un’attenta valutazione di quello che vi viene comunicato, date l’OK per l’effettuazione dei lavori. L’officina non può eseguire lavori non espressamente autorizzati dal cliente!

– Se avete dei dubbi sui costi delle riparazioni, prendete tempo e verificate se presso altre officine potete ottenere un trattamento economico migliore.

– Se vi è stata una sostituzione: richiedete sempre ed in anticipo che i pezzi sostituiti vi vengano messi da parte, affinchè li possiate ritirare, insieme con il mezzo.

– Quando vi viene riconsegnata l‘auto, richiedete di effettuare assieme al meccanico una prova su strada del mezzo;

– Se non siete d‘accordo con l‘importo della fattura richiesto oppure ritenete che dei lavori NON siano stati eseguiti a regola d‘arte, e l‘officina vi richiede il pagamento immediato della fattura, “pagate con riserva di reclamo“ indicando chiaramente questa cosa con la vostra firma sulla copia della fattura che lasciate all‘officina e anche sulla vostra copia: solo così sarete legittimati a contestare, eventualmente anche davanti ad un giudice, il corrispettivo richiesto o il lavoro (mal) eseguito.

– Norme sulle denuncia dei vizi e difetti: attenzione alle nuove norme sulla garanzia! La contestazione del cattivo lavoro eseguito va fatta entro 60 giorni dalla scoperta dei vizi e difetti; l‘esistenza del difetto è presunta fino a 6 mesi dalla consegna del bene e quindi spetta all‘artigiano dimostrare che il difetto è causa a lui non imputabile; 24 mesi dalla riparazione o sostituzione è il termine di garanzia.

Dall’altra parte sarebbe opportuno che le officine facessero in modo che:

  • Che il cliente sia consigliato nel suo esclusivo interesse;
  • Che al cliente stesso siano prospettate le soluzioni tecniche, che pur rispettose delle norme di sicurezza in materia di circolazione, e possibilmente a parità di prestazioni, si presentino come le più economicamente vantaggiose per lo stesso;
  • Che esse provvedano a rilasciare, a semplice richiesta verbale del cliente, un preventivo scritto degli interventi da eseguire e dei relativi costi;
  • Che i lavori vengano eseguiti con diligenza e a regola d‘arte;
  • Che vengano applicate e non superate le tariffe di manodopera suggerite dalla locali associazioni di categoria e depositate presso la Camera di Commercio;
  • Che tali tariffe siano chiaramente esposte, ben visibili e consultabili da parte dell‘utenza all‘interno dei locali dell‘officina;
  • Che vengano rispettati e non superati i tempi canonici previsti per ciascun intervento, secondo le indicazioni contenute nei cd. tempari vigenti;
  • Che all‘atto della riconsegna del mezzo al cliente, venga rilasciata allo stesso regolare fattura o ricevuta fiscale, con dettagliata esposizione dei lavori eseguiti, dei materiali impiegati e sostituiti, del tempo impiegato e dei relativi costi;
  • Che in occasione di operazioni di revisione periodica dei veicoli, il riparatore non approfitti della situazione per eseguire lavori o effettuare sostituzioni non necessarie che comportino solo costi aggiuntivi per l‘utente;
  • Che vengano rispettate le regole di correttezza professionale, di buona educazione e cortesia

Per concludere direi che la cosa più importante, come in tutte le situazioni, è sempre la chiarezza, ed è necessario che sia siglata da un accordo scritto dal momento in cui si entra in un’officina con un qualsiasi mezzo di trasporto. In questo modo infatti ci sarebbero molti meno problemi da entrambe le parti, perché è giusto che tutti siano debitamente tutelati, sia i prestatori d’opera che i consumatori, perché tutti noi stiamo alcune volte da una parte e altre volte dall’altra. Non credete?

 
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