Al Passo San Pellegrino con gli Amici della Montagna di Zugliano

Al Passo San Pellegrino con gli Amici della Montagna di Zugliano

Era il rosso, il colore delle magliette degli Amici della Montagna di Zugliano, che dominava sul sentiero che dal Passo San Pellegrino attraverso il Passo di Forca Rossa

Domenica 3 luglio 2011
La sveglia suona presto questa domenica, sono le 5:15 di mattina e gli occhi non si aprono, ma il pensiero di trovarci con amici che hanno la nostra stessa passione per la montagna e le passeggiate ci fa alzare; colazione veloce,gli zaini  sono pronti dalla sera e pure  il pranzo al  sacco, partiamo con un bel frescolino, durante la notte un forte temporale ha rinfrescato l’aria, e ora il cielo è limpidissimo e si preannuncia una bellissima giornata di sole !

Alle 6 tutti puntuali saliamo sui 2 bus e partiamo verso il Passo San Pellegrino (TN ) Prima sosta ad Agordo , un caffè nella cittadina gemellata con Zugliano (VI) e si riparte , sono le 8 e ormai manca poco alla meta, il sole e già alto. A Cencegnighe si va verso Falcade e da qui inizia una dura salita del 15% che ci porta verso il Passo San Pellegrino.
Visualizzazione ingrandita della mappa

piazzale della funivia Col Margherita al Passo S.Pellegrino

Ci fermiamo prima di raggiungere il Passo S.Pellegrino nel piazzale della funivia Col Margherita a 1874 m. Un grande spazio adatto anche alla sosta dei camper, la funivia purtroppo funziona solo in inverno e ora non c’è nessun servizio! Fa freddo, ci saranno 10 gradi e pure un bel venticello, chiudiamo le zip e zaino in spalla si parte a piedi inoltrandoci lungo una strada forestale attraverso un bel bosco di larici fino all’imbocco della meravigliosa Val Fredda.

in partenza per la passeggiata

È il rosso, il colore delle magliette degli Amici della Montagna di Zugliano,   che dominava sul sentiero  in una giornata illuminata dal  sole. Siamo in 90 e attraverso la meravigliosa Val Fredda percorriamo il sentiero bello e adatto a tutti, anche a  passeggini, in  un luogo magico dove una volta i pastori si spostavano da Falcade nella stagione estiva per raccogliere una maggiore quantità di fieno, che poi d’inverno serviva da sostentamento per il loro bestiame.

panorama sulla Valfredda

Oggi, le tracce di questa passata attività, si riscontrano nella presenza dei cosiddetti “Casoni”, veri e propri fienili, peraltro ristrutturati e trasformati in abitazioni estive.

“casoni” della Valfredda e relativo panorama

Prima che il percorso diventi ripido abbiamo fatto la sosta merenda, davanti ad una cappella in posizione magica da qui si sale e il nostro passo si fa più lento, le pause sono tante per guardarci attorno e scattare foto, d’ora in avanti, basta passeggini  ma scarponi.

spuntino prima di iniziare la salita alla Forca Rossa

Si sale, attraversiamo in falsopiano  prati verdi con le vette dolomitiche che svettano in alto;

prati fioriti e panorama

la pausa pranzo la facciamo su un pianoro prima di affrontare l’ultima salita che ci porterà alla Forca Rossa. Qui il vento soffia, siamo sopra i 2200 m. il nostro pranzo avviene in un posto invidiabile e con un panino buonissimo !

salita alla Forca Rossa

Si prosegue su un sentiero che sale a  tornanti molto ripidi, ognuno con il suo passo fermandoci quando il cuore va un po’ troppo forte. Raggiungiamo il Passo di Forca Rossa da dove ammiriamo un paesaggio a 360 gradi sulle Tofàne, Cristallo, Sorapìss, Marmàrole, Antelào, Zime de l’Auta, Civetta, Passo del Col Bechèr, e tutte le Cime delle Pale di San Martino ovvero Focobòn, Mùlaz, Pale di S. Martino, Cima d’Uomo, Cima di Valfredda. Si fa una bella foto di gruppo a ricordo di questo emozionante viaggio fra le montagne più belle del Mondo .

panorama dalla Forca Rossa

I camperturisti che  hanno  il camper al parcheggio della funivia Col Margherita ,devono tornare indietro per la stessa strada mentre noi possiamo proseguire verso la Malga Ciapela dove ci stanno aspettando i bus.

foto di gruppo alla Forca Rossa

Percorriamo la discesa in fila indiana a coprire diversi tornanti come una compagnia di alpini.  Malga Ciapela, punto di partenza per gli appassionati di bicicletta prima delle rampe del temibile passo Fedaia e conosciuta anche perchè punto di partenza della Funivia che porta sulla montagna “contesa” ovvero la Marmolada per gli amanti dello sci.
Il tratto in discesa è molto impegnativo non solo per il dislivello dei 1000 m., ma anche per la lunghezza della ripida strada, circa 10 km sempre in frenata …

discesa a Malga Ciapela

Poco prima dell’arrivo in fondo alla valle si trova il camping Ciapela .

Camping Malga Ciapela

Alle 17 siamo sulla via del ritorno, il traffico è sostenuto ma la bravura dell’autista fa risparmiare un po’ di tempo scegliendo la via alternativa della sinistra Piave alla trafficata Valsugana, alle 20 .30 siamo a casa con meravigliosi ricordi…anche sulle gambe che resteranno un po’ indolenzite per qualche giorno ! Alla prossima…grazie GAM
PS per i camperturisti: Questa escursione si può inserire in un viaggio vacanza nelle dolomiti Trentine e Bellunesi

 
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